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Covid e scuola

Continua la protesta contro la Dad al Peano-Pellico, ma il 18 si potrà ritornare in classe

Nel frattempo, il governatore Cirio ha proposto al Governo di intervenire con le vaccinazioni al personale scolastico già da ora per difendere una delle categorie più colpite dalla seconda ondata.

Continua la protesta contro la Dad al Peano-Pellico, ma il 18 si potrà ritornare in classe
Scuola Cuneo città, 08 Gennaio 2021 ore 11:11

La docente di arte che si è resa protagonista per quasi due mesi consecutivi di una protesta statica fuori dal suo istituto scolastico, il liceo Peano-Pellico di Cuneo, è tornata a battagliare sotto ai portici di corso Giolitti contro la Dad. Nel corso della giornata di ieri, giovedì 7 gennaio 2021, con lei c'erano anche 5 studenti.

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Prosegue nella sua battaglia la docente di arte del liceo Peano-Pellico di Cuneo. Sara Masoero, 46 anni, è tornata a fare lezioni sotto i portici di corso Giolitti di fronte all'ingresso del suo istituto scolastico. La professoressa si è impegnata a portare avanti questa causa, tanto cara per i suoi alunni, a partire dallo scorso 17 novembre 2020, primo giorno in cui con tavolino e tablet si è messa ad insegnare al di fuori del liceo Peano-Pellico, esponendo cartelloni di forte opposizione alla didattica a distanza.

Nel corso della giornata di ieri, giovedì 7 gennaio 2021, alla ripresa delle lezioni per tutti gli studenti d'Italia, a seguito della docente c'erano anche 5 alunni di quarta e di quinta, ognuno attrezzato al meglio per sopperire alle bassissime temperature di gennaio. Nella mattinata di ieri a Cuneo, infatti, alle 8 c'erano ben -3°C.

Il rientro in aula per le superiori sarà il 18 gennaio

Nella Regione Piemonte, a partire da ieri, giovedì 7 gennaio 2021, gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado sono ritornati a fare lezione nelle proprie aule. Una misura che per gli alunni degli istituti scolastici superiori di secondo grado è prevista invece per il prossimo 18 gennaio 2021. Il governatore Alberto Cirio, durante un incontro con le Prefetture, i Sindaci dei Comuni capoluogo, i Presidenti delle Province, i rappresentanti degli Enti locali (Anci, Anpci, Upi, Uncem e Ali-Legautonomie), sentiti anche i sindacati, l’Ufficio scolastico regionale e il Ministro della Salute, ha optato per questo tipo di scelta finale:

"In queste settimane il prezioso lavoro coordinato dalle Prefetture con la collaborazione degli enti locali e di tutto il mondo della scuola piemontese ha portato alla definizione di un piano di organizzazione dei trasporti operativo per garantire il ritorno in classe degli studenti delle scuole superiori sia al 75% che al 50%. Il Piemonte è pronto a partire, ma l’attuale quadro epidemiologico ci impone prudenza, perché la curva del contagio in crescita in molti Paesi europei e in altre regioni italiane ci mette concretamente di fronte al rischio di una terza ondata che dobbiamo fare in modo di contenere. Il Governo, inoltre, ha modificato nella notte i criteri per la definizione delle soglie di rischio, abbassando i valori per il passaggio di colore tra le diverse zone, per cui è fondamentale avere questa settimana di tempo in più per monitorare l’andamento epidemiologico. Dobbiamo dare sicurezza e certezza alle famiglie e al mondo della scuola, perché non avrebbe senso aprire per poi richiudere dopo qualche giorno. L’obiettivo è far tornare in nostri ragazzi in classe ma con continuità e in sicurezza, proprio per questo abbiamo predisposto il Piano scuola sicura, partito ufficialmente ieri per il personale docente e non docente e dall’11 gennaio per gli alunni delle seconde e terze medie, con tamponi gratuiti su base volontaria per prevenire la nascita di focolai e garantire la didattica in presenza. Anche per questo chiedo al Governo di poter usare le rimanenze delle dosi di vaccino destinate alla prima Fase per vaccinare subito anche il personale scolastico, tra le categorie professionali più colpite dal contagio nella seconda ondata che è prioritario tutelare".

"Anticipare la vaccinazione anti Covid del personale scolastico"

Sempre il governatore Cirio, a commento del rientro dei giovani alunni piemontesi in classe, ha postato sul suo profilo Facebook le seguenti dichiarazioni:

"Ho chiesto al Governo di poter anticipare la vaccinazione anti Covid del personale scolastico già in questa prima fase. Oggi sono ricominciate le lezioni e il Piemonte ha messo in piedi un progetto per garantire l’attività didattica e prevenire la nascita di focolai, attraverso tamponi volontari gratuiti rivolti sia al personale docente e non docente che agli studenti delle seconde e terze medie. Ma il vaccino è un’arma fondamentale per questo desideriamo poter intervenire subito anche sul personale delle scuole, che è stata una delle categorie più colpite dalla seconda ondata del contagio".

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