Per un ritorno in presenza

Studenti contro la Dad, le immagini del sit-in in piazza a Cuneo

Gli alunni degli istituti superiori del capoluogo provinciale hanno manifestato la loro volontà di tornare tra i banchi di scuola, "capeggiati" dalla docente di arte, Sara Masoero, che da un mese fa lezione fuori dal liceo "Peano-Pellico".

Studenti contro la Dad, le immagini del sit-in in piazza a Cuneo
Cronaca Cuneo città, 21 Dicembre 2020 ore 11:03

Si è svolto questo sabato, 19 dicembre 2020, un sit-in statico in piazza Galimberti che ha visto in prima linea gli studenti delle scuole superiori di Cuneo. Quest’ultimi, “capeggiati” dalla professoressa Sara Masoero, docente di arte che da più di un mese fa lezione all’esterno dell’istituto “Peano-Pellico”, hanno manifestato la loro volontà di tornare tra i banchi di scuola, protestando contro la normalizzazione della didattica a distanza.

Studenti contro la Dad, le immagini del sit-in in piazza a Cuneo

La docente di arte, Sara Masoero, professoressa protagonista da più di un mese di una protesta contro la Dad all’esterno dell’istituto superiore “Peano-Pellico” di Cuneo, si è espressa in un post sul suo profilo Facebook a commento del sit-in andato in scena lo scorso sabato, 19 dicembre 2020, in piazza Galimberti contro la normalizzazione della didattica a distanza. L’insegnante ha lasciato che fossero i suoi studenti in prima persona a parlare e ad esprimere la loro volontà di tornare tra i banchi di scuola per proseguire nel loro percorso di istruzione. Queste le parole rilasciate dagli alunni:

“Dal mio punto di vista di ragazza privilegiata in possesso di dispositivi e connessione buona, e con un’età sufficiente per l’autogestione, la Dad ha funzionato, ma i postumi non sono stati indifferenti! La comodità inaspettata avrà conseguenze anche sul nostro modo di affrontare la vita, infatti sarà complicato affrontare nuove sfide non essendoci allenati alla cosiddetta resilienza, di cui tanto si parla ultimamente.”

“In queste settimane di protesta sono stata molto amareggiata dal capire e comprendere come il senso di questa azione di disobbedienza civile non fosse compreso dalle persone. La Dad è diventata forse un’abitudine troppo comoda? Ecco, penso proprio di sì! Forse a molti di noi apparentemente non cambia la vita fare lezione da casa, ma per molti altri si”.
“Pensare che un mio coetaneo non sia disposto ad alternare Dad e didattica in presenza, il fatto che non accetti di far lezione anche il pomeriggio e che non si opponga minimamente a una Dad che mai e dico mai potrà sostituire la didattica in presenza, permettetemi, mi spaventa”.
Sarà difficile, ma fermare il mondo non è prendersi cura degli altri, è solo rinchiudersi in una spirale di paura! Gli indifferenti, quindi, non siamo noi, assumersi responsabilità e prendersi cura degli altri, non assumersele, invece, è vera indifferenza”.
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