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Gli studenti non ci stanno

Gruppo di studio in piazza Galimberti per protestare contro la Dad

Sara Masoero, 46 anni e docente del Liceo Peano-Pellico, oggi ha fatto lezione nel cuore della città di Cuneo.

Scuola Cuneo città, 09 Marzo 2021 ore 12:24

Con il passaggio a zona arancione rafforzata del Piemonte, per tutti gli studenti di qualsiasi istituto scolastico è stata reintrodotta la didattica a distanza al 100%. Nel corso della giornata di lunedì 8 marzo 2021, in tutta la Granda sono andate in scena manifestazioni in aperta opposizioni alla Dad. Oggi, la prof simbolo della protesta è tornata a far lezione in piazza Galimberti a Cuneo.

La prof simbolo della protesta

Era il 17 novembre 2020 quando Sara Masoero, 46 anni, docente di arte del Liceo Peano-Pellico di Cuneo, munita di tablet, sedia e tavolino, aveva deciso di fare le sue lezioni all’esterno dell’ingresso del suo istituto scolastico. La sua protesta contro la didattica a distanza si era protratta nel corso del tempo fino a quando, per tutti gli studenti e i professori delle scuole superiori, non era stato possibile far ritorno nelle aule. Una rientro che, purtroppo, è durato solo pochi mesi.

A partire da lunedì 8 marzo 2021, a tutti gli studenti di qualsiasi tipo di istituto scolastico, dalla scuola dell’infanzia fino agli atenei universitari, a causa del passaggio alla zona arancione rafforzata del Piemonte, è stato imposta la didattica a distanza al 100%. Una decisione quella presa dalle Istituzioni governative e regionali che ha generato forti polemiche nell’opinione pubblica e che rischia di provocare rilevanti disagi per il futuro e l’istruzione degli alunni di tutte le età.

Lezione in piazza Galimberti

Con la stessa rabbia di novembre, la docente Sara Masoero, ha deciso di continuare la sua protesta contro la didattica a distanza. Nel corso della giornata di oggi, la professoressa del Liceo Peano-Pellico, diversamente da quanto accaduto in autunno, è tornata a fare lezione per le strade di Cuneo, ma questa volta nel cuore della città di Cuneo ossia in piazza Galimberti. Queste le parole con cui si è espressa, in modo provocatorio, in un post sul suo profilo Facebook:

“Domani martedì 9 marzo 2021 ore 8.00 al Parco della Resistenza di Cuneo resisteremo all’evidenza che le SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO SONO STATE CHIUSE! DI NUOVO… Però ci sarà il mercato…!! Rendiamo evidente che le NOSTRE CASE NON SONO SCUOLE! Rendiamoci VISIBILI! Io svolgerò il mio lavoro da lì. Chi vorrà o avrà la possibilità di esserci sarà la/il benvenutə! Rispetto delle regole anti covid. Per arrivare da fuori comune basta l’autocertificazione! Sulla locandina tutti gli appuntamenti di questa settimana! Grazie a chi ci sarà…”.

Per il resto della settimana, la docente Sara Masoero eseguirà le sue lezioni in diversi punti del capoluogo di provincia Piemontese, al fine di portare la sua protesta in tutti i luoghi simbolo della città.

“Scuola in presenza”

IL VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE

Nel corso della mattinata di ieri, lunedì 8 marzo 2021, si è svolta di fronte al municipio di Cuneo in via Roma una manifestazione di protesta organizzata dal comitato “Scuole Aperte Cuneo“. Circa un centinaio di persone si sono ritrovate per esprimere rumorosamente il loro dissenso contro la nuova sospensione delle lezioni in presenza. Sara Marchisio, tra le organizzatrici del presidio, ha affermato che la scuola è un servizio essenziale e come tale non può essere fermata. E’ fondamentale far tornare gli alunni – soprattutto i più piccoli – in presenza perché la scuola è cultura, educazione e crescita.

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Nel corso della settimana una delegazione di insegnanti e genitori è pronta ad incontrare il presidente della Provincia Federico Borgna per portargli le istanze dei manifestanti.

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