Posizione decisa

Si era messa a studiare con tavolino e pc davanti al suo liceo, ora la lettera a Cirio

Greta Giordano, studentessa 16enne dell'istituto scolastico Ancina di Fossano, si è rivolta direttamente al governatore della Regione Piemonte per manifestare apertamente il suo dissenso alla Dad.

Si era messa a studiare con tavolino e pc davanti al suo liceo, ora la lettera a Cirio
Bra e Roero, 14 Novembre 2020 ore 11:23

Prima la toccante provocazione, ora la lettera a Cirio. Greta Giordano, studentessa 16enne del liceo Ancina di Fossano, ha deciso di parlare direttamente al Governatore della Regione Piemonte. Nelle scorse settimane, al fine di protestare contro la Dad, didattica a distanza imposta dal Dpcm, si era messa a studiare, munita di tavolino e pc, proprio davanti all’ingresso del suo istituto scolastico.

La lettera indirizzata al governatore Cirio

Greta Giordano, studentessa 16enne del liceo Ancina di Fossano, ha deciso di scrivere una lettera indirizzata direttamente al governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Le sue parole, dopo la toccante provocazione delle scorse settimane, lamentano lo scarso interesse dimostrato da parte delle istituzioni nei confronti di un possibile rientro tra i banchi di scuola. La giovane ragazza avanza anche la richiesta di un dialogo costruttivo, in modo tale da consentire agli alunni delle superiori di capire, e successivamente collaborare, quando si potrà tornare in classe.

Nella lettera al governatore, Greta elenca le problematiche relative alla Dad, didattica a distanza imposta dall’ultimo Dpcm, e alla burocrazia del sistema-scuola: connessioni deboli, computer o tablet non all’avanguardia, impossibilità di riuscire a concludere programmi scolastici prefissati e lentezza nelle procedure burocratiche riguardanti gli istituti scolastici.

Il suo attacco è diretto alle istituzioni governative, le quali, nei mesi estivi, non sono riuscite ad emanare provvedimenti idonei affinché gli studenti potessero tornare in classe in modo sicuro e stabile. La giovane studentessa poi, rimarca il fatto che il vero problema che ha portato alla Dad, sarebbe il sovraffolamento di autobus e treni, mezzi per i quali non si è trovata una vera quadra per la loro gestione.

Greta conclude la sua lettera con parole decise e irremovibili, dichiarando come “nessuno sembra aver lavorato per garantire un rientro a scuola”. La sua richiesta finale è quella di capire cosa è veramente andato storto.

Si era messa a studiare con tavolino e pc davanti al suo liceo


Un gesto semplice, ma di grande impatto. E’ così che nella giornata di lunedì 2 novembre 2020 Greta Giordano ha voluto manifestare il suo dissenso nei confronti della Dad. Munita di tavolino, pc, libri e quaderni, la giovane studentessa di 16 anni si è appostata di fronte all’ingresso del liceo Ancina di Fossano in segno di protesta verso la didattica a distanza imposta dall’ultimo Dpcm.

La sua manifestazione garbata, ma estremamente diretta, ha fortemente influenzato gli studenti di tutta Italia, i quali, mossi dalla voglia di rientrare tra i banchi di scuola per accrescere al meglio la loro istruzione, hanno deciso di replicare il gesto di Greta sedendosi davanti al proprio istituto armati unicamente di pc.

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