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Lavori preliminari

Dopo 8 anni tornano le ruspe sulla Asti-Cuneo

Trenta mesi per concludere gli ultimi 5 chilometri. Inaugurazione prevista per dicembre 2024.

Dopo 8 anni tornano le ruspe sulla Asti-Cuneo
Politica Alba e Langhe, 19 Febbraio 2021 ore 11:45

Dopo 8 anni tornano le ruspe sull’autostrada Asti-Cuneo. Sono iniziati i lavori preliminari che collegheranno il Comune di Alba fino a Verduno e che completeranno gli ultimi 5 chilometri del tratto autostradale. Prevista anche un’uscita senza casello in corrispondenza del nuovo ospedale di Alba-Bra.

Autostrada Asti-Cuneo, ruspe al lavoro dopo 8 anni

Il completamento del tratto autostradale è previsto per dicembre 2024, dopo ben 30 mesi di lavori. Dopo 8 anni di stop sono tornate ad operare le ruspe sull’autostrada Asti-Cuneo. Al via i lavori preliminari che consentiranno di ultimare il gli ultimi 5 chilometri del collegamento tra Alba e Verduno e che avranno anche un’uscita senza casello in corrispondenza del nuovo ospedale di Alba-Bra.

Come sottolineato dal direttore dei lavori, Sergio Bloise, gli interventi consentiranno di collegare in maniera stabile il tratto di autostrada già realizzato, che va da Marene a Cherasco, al suo punto di approdo finale. Sono previsti 18 mesi di lavoro in più, ma in questo modo sarà possibile il collegamento dalla Torino-Savona a Marene e fino allo svincolo di Asti-Est.

Come detto precedentemente la data prevista per il taglio del nastro dell’inaugurazione è dicembre 2024, ben 26 anni dopo il primo finanziamento dell’opera e 24 anni dopo la posa della prima pietra.

L’ultimo aggiornamento sulla Asti-Cuneo

Lo scorso 26 gennaio 2021, il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio, aveva fatto visita ai cantieri dell’autostrada Asti-Cuneo, sottolineando la sua soddisfazione per l’inizio dei lavori. Queste erano state le sue parole:

“Oggi sono finalmente iniziati i lavori per il completamento dell’autostrada Asti-CuneoUn’opera che il territorio aspetta da troppo tempo, da oltre 30 anni. Ma questo è solo il primo passo: l’Italia è un Paese complicato e la storia di questa autostrada ci ha insegnato che non possiamo abbassare la guardia neanche di un millimetro fin tanto che l’ultimo metro di autostrada non sia realizzato. Questo faremo e continueremo a fare, insieme all’impegno per la Tav, il Terzo Valico, la Pedemontana e le tante altre opere strategiche che il Piemonte attende da troppo tempo e che sono un diritto di questa nostra terra e di tutti i piemontesi”.

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