Menu
Cerca
Confagricoltura Cuneo

Burocrazia e carenze infrastrutturali bloccano la competitività dell’agricoltura cuneese

Intervento del presidente di Confagricoltura Cuneo, Enrico Allasia: "Un mix che rischia di essere letale per l’intero settore agricolo cuneese".

Burocrazia e carenze infrastrutturali bloccano la competitività dell’agricoltura cuneese
Economia Cuneo città, 12 Marzo 2021 ore 11:33

A parlare della situazione dell’agricoltura della Granda è Confagricoltura della provincia di Cuneo tramite le dichiarazioni del presidente Enrico Allasia, a commento del “caso” dei container di mele e kiwi destinati all’India e rimasti bloccati nei magazzini di stoccaggio di diverse aziende piemontesi:

“Un episodio purtroppo sintomatico di come troppo spesso la burocrazia rappresenti un freno per la nostra agricoltura, ma non solo”.

“Burocrazia è un freno per la nostra frutta”

“Un episodio purtroppo sintomatico di come troppo spesso la burocrazia rappresenti un freno per la nostra frutta, ma non solo. In questo caso il tutto è stato amplificato da un rimpallo di responsabilità non essendo del tutto chiaro a chi spettasse l’emissione di tale documento”.

Così il presidente di Confagricoltura Cuneo, Enrico Allasia commenta il “caso” dei container di mele e kiwi destinati all’India e rimasti bloccati per settimane nei magazzini di stoccaggio di diverse aziende piemontesi. Sarebbero dovuti partire a febbraio, ma una volta arrivati nel paese asiatico non avrebbero avuto la possibilità di sbarcare poiché privi di un certificato fitosanitario attestante l’assenza di OGM, che Nuova Delhi chiede dallo scorso 1° marzo. Un’empasse burocratica che si è sbloccata solamente nei primi giorni del mese di marzo quando è stato rilasciato il tanto agognato certificato.

“Quella della certificazione dei prodotti ortofrutticoli da esportare – prosegue Allasia – oggi è una questione in mano al settore fitosanitario i cui soli uffici di Torino e Saluzzo spesso rappresentano un limite operativo nonché un forte aggravio di costi per le aziende cuneesi e piemontesi. Pur comprendendo il ‘ricambio generazionale’ tra i funzionari regionali, il tempo necessario per l’abilitazione di che è subentrato e la complessità delle norme internazionali che regolano il commercio tra gli Stati, a pagarne le conseguenze non possono essere sempre le imprese. È fondamentale nel 2021 digitalizzare pratiche di tal genere, per non obbligare gli imprenditori a recuperare i certificati recandosi di persona agli sportelli”.

Problema delle infrastrutture

Ma la burocrazia non è l’unico freno all’esportazione dei prodotti dell’agricoltura cuneese:

Le nostre infrastrutture e la logistica non sono certo di aiuto per la vendita all’estero dei prodotti cuneesi – dice ancora il presidente provinciale di Confagricoltura -. Le ormai annose carenze infrastrutturali, unite a una collocazione geografica che ci vede completamente tagliati fuori dai porti che oggi sono i principali “hub” di smistamento dei prodotti agricoli, rappresentano un ostacolo aggiuntivo con il quale le nostre aziende hanno quotidianamente a che fare. Un mix che rischia di essere letale per l’intero settore dell’agricoltura cuneese“.

Fiducia per l’Asti-Cuneo

TI POTREBBE INTERESSARE: Autostrada Asti-Cuneo, registrato alla Corte dei Conti il decreto interministeriale

Conclude poi il presidente Allasia sottolineando la fiducia riposta verso il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo:

Riponiamo tuttavia fiducia, ad esempio, nel completamento dei lavori dell’autostrada Asti-Cuneo dopo l’annuncio di qualche giorno fa da parte della Regione che anche l’ultimo atto formale è stato depositato, ossia la registrazione alla Corte dei Conti del decreto interministeriale per il completamento di un’infrastruttura che il territorio attende da decenni”.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli