Cronaca
Cold Case

Omicidio Nada Cella, analisi delle tracce di sangue sul motorino della Cecere

Il genetista Emiliano Giardina, su incarico della Procura di Genova, analizzerà nello specifico tutti i reperti sequestrati sulla scena del crimine.

Omicidio Nada Cella, analisi delle tracce di sangue sul motorino della Cecere
Cronaca Cuneo città, 17 Novembre 2021 ore 17:27

Dall'analisi delle tracce di sangue ritrovate sul motorino di Annalucia Cecere, ex insegnante 53enne residente a Mellana (Cuneo), indagata nel caso, si avranno ulteriori dettagli sull'omicidio di Nada Cella, segretaria uccisa a Chiavari il 6 maggio 1996, ben 25 anni fa.

Analisi delle tracce di sangue sul motorino della Cecere

Riguardo l'analisi dei numerosi reperti individuati per il caso, ad occuparsene sarà il genetista Emiliano Giardina su incarico della Procura di Genova che ha riaperto il caso grazie al lavoro della criminologa Antonella Pesce Delfino e l'avvocato che segue il Cold Case, Sabrina Fanzone.

Dalle tracce di sangue rinvenute sul motorino di Annalucia Cecere, ex insegnante 53enne oggi residente a Mellana (Cuneo), indagata nell'omicidio, si avranno ulteriori dettagli sulla tragica vicenda dell'assassinio di Nada Cella, segretaria morta il 6 maggio 1996, 25 anni fa, a Chiavari nello studio di commercialista di Marco Soracco. Capire di chi sia quel sangue e dunque risalire al Dna sarà fondamentale.

Tra i reperti da analizzare ci sono anche alcune macchie di sangue ritrovate nell'ascensore del palazzo dove fu uccisa Nada Cella.

Una telefonata anonima tra gli indizi

Sul caso dell'omicidio di Nada Cella c'è anche una telefonata anonima di una delle donne delle pulizie che la mattina dell'assassinio stava lavorando nell'androne, raccolta subito dopo la morte della giovane segretaria:

"Una persona che non avevo mai visto prima e io conoscevo tutti in quel palazzo".

Nell’ambito delle indagini la Procura della Repubblica di Genova ha autorizzato la Squadra Mobile alla diffusione di una conversazione telefonica anonima del 9 agosto del 1996, al fine di concorrere alla identificazione dell’ignota interlocutrice.

Nel breve audio si sente la donna, non identificata, parlare alla Polizia di una donna di sua conoscenza, forse l'indagata, sporca probabilmente di sangue, che tiene un atteggiamento insolitamente scostante e turbato come già, afferma sempre nella telefonata, aveva fatto quindici giorni prima.