Coldiretti Cuneo

Nel saluzzese si salvano i frutteti dal gelo della notte con piccoli fuochi tra gli alberi

Il drastico abbassamento delle temperature di questi ultimi giorni sta creando non poche problematiche alle colture da poco entrate in fioritura.

Nel saluzzese si salvano i frutteti dal gelo della notte con piccoli fuochi tra gli alberi
Cronaca Saluzzo e pianura, 08 Aprile 2021 ore 11:50

Un metodo antico per salvaguardare le colture primaverili dalla forte ondata di gelo che si sta abbattendo sui territori cuneesi in questi ultimi giorni. Piccoli fuochi disposti tra un albero e l'altro per evitare che le basse temperature ghiaccino completamente i frutti delle piante. Rimedi messi in atto dagli agricoltori per far sì che la produzione frutticola, appena entrata in una delle fasi più sensibili dell’anno, non vada del tutto persa.

(Immagine di copertina dal gruppo Facebook: "Lo splendore dei monti e delle valli della provincia di Cuneo")

Piccoli fuochi per proteggere i frutteti dal gelo

Il forte gelo che si è abbattuto sul territorio cuneese negli ultimi giorni ha dato non pochi grattacapi alle colture della Granda, entrate in una delle fasi più delicate dell'anno. Come riportato da Coldiretti Cuneo, infatti, le piante durante il riposo invernale sono in grado di sopportare temperature inferiori allo zero, anche di decine di gradi, ma diventano particolarmente sensibili, una volta risvegliate, in fase di fioritura o dopo aver emesso le nuove foglioline.

In questo senso, l'associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura, tenendo sotto costante monitoraggio la situazione delle colture locali, è a fianco degli agricoltori per consigliare possibili soluzioni per proteggersi dalle brinate.

Problematica questa che, come è accaduto nel saluzzese, ha portato i coltivatori a piazzare dei piccoli fuochi contenuti tra gli alberi dei frutteti, per evitare che il forte gelo possa compromettere in toto i frutti delle piante.

"Si attende un ulteriore abbassamento delle temperature questa notte e – precisa Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo – per una stima dei danni attendibile dobbiamo aspettare qualche giorno. Con il caldo dei giorni scorsi le piante hanno anticipato la fioritura ed il freddo improvviso è dannoso, oltre che per le orticole e le piante da frutto, anche per il comparto apistico. L’abbassamento della colonnina di mercurio per lungo tempo sotto lo zero provoca danni gravissimi ma lo sbalzo termico ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra di ortaggi e di fiori, soprattutto se si considera che i prezzi del gasolio sono in continua crescita da novembre".

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E c'è anche il problema della siccità

Il grano, invece, sta patendo maggiormente la siccità dopo un mese come marzo che è stato tra i quattro più secchi degli ultimi 70 anni.

“Siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici – chiosa Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo – questa tendenza alla tropicalizzazione e al moltiplicarsi di eventi estremi ha fatto registrare in Italia negli ultimi dieci anni oltre 14 miliardi di euro, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.”