Arpa Piemonte

Siccità dei bacini cuneesi, nessuna pioggia significativa dallo scorso 8 febbraio

E' da 52 giorni consecutivi che non si registra una giornata con almeno 5 mm di precipitazione media sul Piemonte.

Siccità dei bacini cuneesi, nessuna pioggia significativa dallo scorso 8 febbraio
Cronaca Cuneo città, 01 Aprile 2021 ore 09:58

E' quanto emerge dall'ultimo report di Arpa Piemonte: il mese di marzo 2021 è stato caratterizzato da due regimi meteorologici piuttosto differenti, ma con in comune la scarsa capacità di portare pioggia sulla nostra regione. Questa duplice situazione, di pioggia molto scarsa nell‘ultimo mese ma di condizioni generalmente nella norma sul medio - breve periodo, si riflette anche sugli indici di siccità, in particolare su quelli dei bacini cuneesi e della Dora Baltea.

Arpa Piemonte: "Nessuna pioggia significativa da 52 giorni"

L'analisi di Arpa Piemonte sulla situazione idrologica della Regione in questi primi mesi del 2021 parla chiaro: il mese di marzo 2021 è stato caratterizzato da due regimi meteorologici piuttosto differenti, ma con in comune la scarsa capacità di portare pioggia sulla nostra regione.

Dopo una prima settimana del mese in cui si è registrato l’unico giorno con precipitazioni, poco significative se non nell’alto Piemonte (il 6 marzo), nei 15 giorni successivi si è stabilizzata sulla nostra regione aria fredda e secca proveniente dalla Russia con un basso contenuto di umidità che ha provocato temperature ben al sotto della norma del periodo (anche 2/3°C inferiori alla media), ma anche scarse precipitazioni.

Prendendo in considerazione le piogge del 2021, è dall’8 febbraio che non si registra una giornata con almeno 5 mm di precipitazione media sul Piemonte, per un totale di 52 giorni consecutivi.

Finita questa fase, il mese si è chiuso con una nuova espansione dell’anticiclone africano il quale se da un lato ha indotto le temperature a risalire gradualmente di 3/4°C oltre la norma del periodo, dall’altro ha inibito l’ingresso sul Piemonte delle perturbazioni atlantiche umide che di solito contribuiscono a rendere piovoso il mese di marzo alle nostre latitudini.

Indicazioni sulle precipitazioni nel mese di marzo

Queste situazioni peculiari della circolazione atmosferica - affermano da Arpa Piemonte - a grande scala hanno prodotto un mese da record negativo per quanto riguarda le precipitazioni registrate in Piemonte. Infatti, marzo 2021 è risultato, con appena 8,3 mm di pioggia sull'intero bacino del Po chiuso alla confluenza col Ticino, il 4° mese di marzo più secco dal 1950, dopo quelli del 1961, 1953 e 1997. Per avere un confronto il mese di marzo contribuisce mediamente con almeno 80 mm di precipitazione al totale annuale (circa l’8%).

Nella tabella sono evidenziati gli anni più secchi negli ultimi 70 anni:

Annate più secche negli ultimi 70 anni - Arpa Piemonte

Anche dall’analisi condotta a livello di bacini idrografici marzo 2021 è risultato tra i meno piovosi dell’intera serie dal 1950 per i bacini meridionali del Piemonte, in particolare per Tanaro, Bormida, Scrivia.

La pioggia cumulata media sul Piemonte dall’inizio dell’anno risulta tuttavia in linea con la norma del trentennio 1991-2020, grazie alle precipitazioni abbondanti osservate a febbraio e, soprattutto, a gennaio.

Lieve siccità nei bacini cuneesi

Se si considerano gli anni più recenti, marzo 2021 in termini di scarsità di pioggia è paragonabile a quello del 2003, quando tuttavia la regione veniva da un inverno decisamente molto secco e, alla fine mese, si ritrovò con un deficit complessivo di circa l’80% di pioggia in meno da inizio anno.

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Questa duplice situazione, di pioggia molto scarsa nell‘ultimo mese ma di condizioni generalmente nella norma sul medio - breve periodo, si riflette anche sugli indici di siccità: l’indice SPI ad 1 mese mostra tutti i bacini della regione in condizioni di siccità severa o estrema, tuttavia, lo stesso indice sui 3 mesi (ovvero fine inverno ed inizio primavera) descrive una regione sostanzialmente in condizioni di normalità con una tendenza alla siccità lieve sui bacini del cuneese e sulla Dora Baltea.

Analizzando più in dettaglio le temperature medie, il mese di marzo ha fatto registrare una anomalia lievemente inferiore alla norma 1991-2020, risultando il secondo marzo consecutivo con una media del mese inferiore, seppur di pochi decimi di grado, alla norma climatica recente: curiosamente la medesima situazione si era osservata nel marzo dello scorso anno.

In particolare, le temperature massime sono risultate essere prevalentemente al di sotto della norma sulle Alpi; viceversa le minime sono state più fredde del solito sulle zone di pianura. Sostanzialmente il contributo negativo alle temperature causato dell’aria fredda continentale presente sul Piemonte nei giorni centrali di marzo è stato bilanciato dal contributo positivo dell’alta pressione che si è instaurata nell’ultima settimana del mese.