Cronaca
Limone Piemonte

Con il lockdown, le seconde case diventano un business per i predoni

I Carabinieri di Borgo San Dalmazzo, attraverso accurate indagini, hanno denunciato i tre giovani autori di furti in dieci appartamenti di un intero condominio della Granda.

Con il lockdown, le seconde case diventano un business per i predoni
Cronaca Montagna e valli, 11 Dicembre 2020 ore 10:44

Hanno svaligiato quasi completamente un intero condominio di seconde abitazioni. Sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Borgo San Dalmazzo i tre giovani che hanno derubato dieci appartamenti a Limone Piemonte, in provincia di Cuneo. Un furto che pone in primo piano un forte business per i predoni ai tempi del lockdown.

Con il lockdown, le seconde case diventano un business per i predoni

Due uomini di 25 anni e una donna 27 enne, sono stati denunciati in stato di libertà dai Carabinieri della Compagnia di Borgo San Dalmazzo poiché gravemente indiziati di avere consumato in concorso tra loro una serie di furti aggravati in abitazione. I fatti in questione si sono verificati circa 2 settimane fa a Limone Piemonte (Cuneo), in un condominio composto da seconde abitazioni, disabitato da diversi giorni per le limitazioni agli spostamenti imposte dall’emergenza da Covid-19.

La ricostruzione dei fatti

Approfittando della situazione e della posizione piuttosto isolata dello stabile, fra il 25 e il 30 novembre, ignoti hanno forzato il portone di ingresso del condominio e dei singoli appartamenti, svaligiandone dieci e provando ad entrare in altri tre, senza però riuscirci. Le indagini svolte dai Carabinieri della Stazione di Limone e del Nucleo Operativo della Compagnia di Borgo San Dalmazzo, si sono concentrate fin dalle prime battute su un giovane del posto con alcuni precedenti, che in quei giorni stava ospitando una coppia di ragazzi della provincia di Cagliari nel suo appartamento di Limone, proprio nei pressi del condominio oggetto dei furti.

La presenza e i movimenti dei due giovani non sono però passati inosservati nella piccola località e sono stati oggetto degli accertamenti svolti dai Carabinieri. La successiva perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica di Cuneo, eseguita all'interno delle due abitazioni di proprietà del giovane di Limone, ha fornito il riscontro che i militari cercavano: in entrambe sono stati ritrovati televisori, abbigliamento griffato, console per videogiochi, bottiglie di vino pregiate e altri oggetti trafugati dai dieci appartamenti, oltre che a torce e arnesi da scasso. Il giovane si è giustificato dicendo che gli oggetti rinvenuti costituivano una particolare forma di "pagamento" dell’affitto da parte della giovane coppia da lui ospitata a Limone Piemonte. I tre indagati dovranno difendersi dall’accusa di furto aggravato e continuato in concorso.

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