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Fiamme Gialle

Commerciante vendeva più di 2mila mascherina non a norma alla Fiera di San Giovenale di Fossano

I Militari della Tenenza di Fossano, nei primi mesi del 2021, hanno sequestrato oltre 25mila prodotti sanitari non sicuri.

Commerciante vendeva più di 2mila mascherina non a norma alla Fiera di San Giovenale di Fossano
Cronaca Saluzzo e pianura, 11 Maggio 2021 ore 11:44

Intervento delle Fiamme Gialle alla Fiera di San Giovenale di Fossano dove un commerciante è stato beccato a vendere mascherine irregolari ai controlli: si è trattato di un sequestro di più di 2mila mascherine non a norma.

I controlli delle Fiamme Gialle di Fossano

Nei primi mesi del 2021 è proseguita senza soluzione di continuità l’attività dei Finanzieri del Comando Provinciale di Cuneo a tutela dei consumatori, con particolare riguardo al contrasto della contraffazione, dell’abusivismo commerciale e della sicurezza dei prodotti, specie quelli legati all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

In particolare, i militari della Tenenza di Fossano hanno sottoposto a sequestro amministrativo oltre 25 mila prodotti non sicuri, sanzionando in via amministrativa i 3 titolari di altrettanti punti vendita. I beni sequestrati sono soprattutto guanti, mascherine e termometri per la misurazione della temperatura corporea, ma anche accessori per la casa. Tutti i prodotti erano sprovvisti di indicazioni minime, che devono essere riportate in lingua italiana, come previsto dal Codice del Consumo.

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Intervento alla Fiera di San Giovenale

Il più recente degli interventi è stato eseguito dalle Fiamme Gialle nell’ambito della Fiera di San Giovenale, a Fossano, dove un commerciante aveva esposto per la vendita oltre 2 mila mascherine, risultate irregolari all’esito dei controlli svolti. L’attività dei Finanzieri dipendenti dal Comando Provinciale di Cuneo mira a contrastare gli illeciti economico-finanziari connessi al commercio di prodotti non sicuri tutelando, da un lato la salute dei consumatori e dall’altro l’economia legale, inquinata da operatori scorretti che approfittano dell’emergenza da Covid-19 per trarre ingiusto profitto.