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Assolti in Appello marito e figlio della santona mummificata di Borgo San Dalmazzo

La donna era morta nel 96 ma rinvenuta nel 2013 chiusa in una stanza.

Assolti in Appello marito e figlio della santona mummificata di Borgo San Dalmazzo
Cronaca Cuneo città, 30 Ottobre 2019 ore 15:43

Assolti «per non aver commesso il fatto» Aldo e Alfio Pepino, marito e figlio di Graziella Giraudo, la «santona» di Borgo San Dalmazzo (Cuneo) trovata mummificata la notte del 27 ottobre 2013, a 17 anni dalla morte avvenuta per cause naturali nel lontano 1996. Caduta l’accusa di occultamento di cadavere. Assoluzione anche pr Elda Allinio, accusata di favoreggiamento.

Un caso che fece discutere a lungo

Il corpo mummificato di Graziella Giraudo fu rinvenito nel 2013 dopo la morte della donna che occupava con lei l’abitazione a Borgo San Dalmazzo. La donna era deceduta nel ’96, ma il suo decesso era stato tenuto nascosto. Ufficialmente era partita e questa fu la versione accreditata tra i residenti del paese. La “santona”, come veniva chiamata era raggiunta nel suo paese da pesone provenienti da ogni parte d’Italia perchè ritenita una provetta guaritrice.

Trovata con una mano benedicente

La Giraudo conduceva una vita molto ritirata e la sua assenza nelle vie del paese non era stata considerata una cosa anomala. Quando il cadavere mummificato fu trovato, era in una stanza chiusa a chiave con la mano in segno benedicente.  Era poi stato ritrovato un diario, nel quale si parlava apertamente della resurrezione ipotetica della donna. In primo grado il Tribunale di Torino aveva condannato Aldo e Alfio Pepino a un anno e la Allinio a 4 mesi.

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