Attualità
Quartiere san Paolo e via Pavese

Segnaletica orizzontale da capogiro, il Comune risponde a Striscia la Notizia

L'assessore alla Mobilità di Cuneo, Davide Dalmasso, dichiara: "Ho dato risposte circostanziate, ma su 10 minuti di intervista, sono andati in onda solo 7 secondi".

Segnaletica orizzontale da capogiro, il Comune risponde a Striscia la Notizia
Attualità Cuneo città, 27 Ottobre 2021 ore 10:55

Nel corso del Consiglio Comunale che si è svolto ieri, martedì 26 ottobre 2021, l'assessore alla Mobilità di Cuneo, Davide Dalmasso, ha chiarito la sua posizione a seguito del servizio televisivo di Striscia la Notizia relativo alla segnaletica orizzontale "da capogiro" del quartiere San Paolo:

"Ho dato risposte circostanziate, ma su 10 minuti di intervista, sono andati in onda solo 7 secondi".

Il Comune di Cuneo risponde al servizio di Striscia sul quartiere San Paolo

La risposta da parte dell'assessore alla Mobilità del Comune di Cuneo, Davide Dalmasso, è giunta nel corso del Consiglio Comunale di ieri, martedì 26 ottobre 2021. Il rappresentante comunale ha chiarito la sua posizione a seguito delle domande del consigliere di minoranza, Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni), che è intervenuto sul servizio televisivo di Striscia la Notizia che ha posto l'attenzione sulla segnaletica orizzontale "da capogiro" del quartiere San Paolo e di via Pavese.

"Striscia la notizia mi ha fatto un’intervista di circa dieci minuti - afferma Dalmasso -: ho dato risposte circostanziate, ma sono andati in onda solo 7 secondi. Impossibile trasmettere il significato delle mie argomentazioni. Fanno il loro mestiere di tg satirico e come tale hanno provato a creare un caso di risonanza nazionale".

LEGGI ANCHE:

La segnaletica stradale orizzontale ha generato contestazioni e ilarità, soprattutto social, da parte dei cittadini cuneesi e dei residenti. Incalzato dal consigliere di minoranza, l'assessore alla Mobilità non si è scomposto e ha dichiarato:

"Tutto è stato decontestualizzato. Non è stato detto che si tratta una zona residenziale con limite di velocità ai 30 km/h dove non c’è alcun dosso, ma un unico attraversamento rialzato: i fantomatici e pericolosissimi paletti sono fuori dalla carreggiata e posizionati a norma del codice, al pari delle panchine, che sono nella stessa posizione dei dehors di qualsiasi città italiana. Tra l’altro i paletti sono lì da un anno e non ne è stato abbattuto nemmeno uno".

La risposta punto per punto

Nel corso del servizio televisivo di Striscia la Notizia era intervenuto il consulente e progettista esperto di sicurezza stradale, Enrico Bonizzoli, che aveva analizzato punto per punto gli interventi fatti sulla segnaletica stradale del quartiere San Paolo e di via Pavese:

"Questo intervento è una vera follia. In primo luogo l'attraversamento con vernice rossa è vietato. I dossi possono essere realizzati solo su strada residenziale. La segnaletica gialla in approccio è vietata. I paletti parapedonali non vanno posti in strade e sono pericolosissimi. L'attraversamento pedonale deve essere arretrato rispetto alla fascia d'arresto. Le gincane potranno comportare scontri frontali o conflitti con le vetture in sosta. E' un intervento che va contro i principi del codice della strada e creerà gravi problemi ad auto, moto, bici e pedoni".

A riguardo, l'assessore Dalmasso ha voluto controbattere, anche lui, punto per punto:

"Su via Pavese ribadisco che si parla di zona 30. Le velocità si sono effettivamente ridotte di molto e questo era l’obiettivo dell’intervento. Le prime rilevazioni hanno dato un buon esito. Perché li manteniamo in zona 30? Il comando di Polizia Municipale ha ritenuto fosse più sicuro, ma è una discussione che possiamo riprendere. Intanto l’incidentalità è diminuita drasticamente: ci sono stati soltanto due sinistri: uno mesi fa e uno oggi (lunedì 25 ottobre), peraltro in zone dove non siamo intervenuti con la segnaletica".