Borgo San Dalmazzo

“Enrico Catelli continuerà a cantare insieme a noi”

L’associazione per la lotta all’ictus cerebrale "A.L.I.Ce. Cuneo Odv" ha scelto di intitolare ad Enrico Catelli, amato volontario della Cri, il Coro degli Afasici.

“Enrico Catelli continuerà a cantare insieme a noi”
Altro Montagna e valli, 04 Dicembre 2020 ore 11:25

L’associazione per la lotta all’ictus cerebrale “A.L.I.Ce. Cuneo Odv” ha scelto di intitolare ad Enrico Catelli il Coro degli Afasici. L’amato alpino e volontario della Cri di Borgo San Dalmazzo scomparso nella serata di mercoledì 2 dicembre 2020 a causa del Covid-19 non si era mai tirato indietro per venire in soccorso di chi ne aveva più bisogno e si era impegnato costantemente anche a portare a Fossano le persone che partecipavano all’attività del Coro degli afasici di “A.L.I.Ce. Cuneo Odv”, a fare musico-terapia e musico-empatia.

“Enrico Catelli continuerà a cantare insieme a noi”

Enrico Catelli, 69 anni, è deceduto nella serata di mercoledì 2 dicembre 2020 a causa del Covid-19. Il 69enne si era da sempre impegnato a sostegno di chi avesse bisogno di un aiuto. Membro dell’Ana della sezione di Cuneo, era stato a lungo volontario della Croce Rossa Italiana di Borgo San Dalmazzo. Nel corso del suo volontariato si era costantemente impegnato nel trasporto delle persone che a Fossano partecipavano all’attività del Coro degli afasici di “A.L.I.Ce. Cuneo Odv”, a fare musico-terapia e musico-empatia, decidendo successivamente di aderire al gruppo canoro partecipando attivamente. Queste le parole di rammarico dell’associazione a seguito della scomparsa di Enrico Catelli:

La scomparta del nostro Enrico Catelli, ci lascia sgomenti. Volontario, consigliere, corista: anima genuina dell’associazione e del mondo sociale del Cuneese. Enrico era un entusiasta, non si tirava mai indietro su nulla. Aveva iniziato come volontario della Croce Rossa di Borgo, tra le mille altre cose che faceva, a portare a Fossano i soggetti che partecipavano all’attività del Coro degli afasici di A.L.I.Ce. Cuneo Odv, a fare musico-terapia e musico-empatia. E poi ci aveva preso gusto, si era messo a cantare con loro, a diventare il paroliere di tante canzoni. Era diventato uno di noi, un amico stabile anche di A.L.I.Ce. Partecipava ai concerti, animava le gite sul pullman, faceva tantissimo, era un cuore pulsante di gioia. Ecco se pensiamo alla parola amicizia pensiamo ad Enrico. C’era sempre, con un sorriso, una parola di conforto. Lui era una forza, una luce. Era una persona straordinaria, non ne nascono spesso di persone così. Era questo Enrico, e molto altro, e non una parola retorica si potrebbe dire su di lui, perché tutto ciò e molto altro lo faceva e lo dimostrava per davvero ogni giorno, anche in questi mesi così duri. Non gli è mai mancata la speranza o il coraggio. Come associazione A.L.I.Ce. siamo tutti sconvolti. Il nostro dolore è grande, come quello della famiglia a cui ci stringiamo forte forte. Ci aggrappiamo ai ricordi, veri, vivi e a quello che ci lascia. Tante cose belle e concrete. A cominciare dal suo coro, sì, il coro degli Afasici di A.L.I.Ce. Cuneo Odv: persone che a causa dell’ictus hanno perso la parola, ma che la ritrovano grazie al canto, alla musicoterapia e allo stare insieme. Quel coro è giusto che diventi davvero suo, il Coro degli Afasici “Enrico Catelli” perché Enrico deve continuare a cantare con noi. Deve continuare a proteggerci, a starci a fianco. Deve continuare a fare del bene, per bene. Rimani qui con noi Ernico, canta come sai. Tutta l’associazione per la lotta all’ictus cerebrale A.L.I.Ce. Cuneo O.d.v. si stringe alla famiglia”.

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