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Estate al Monterosa: montagna da vivere

Estate al Monterosa: montagna da vivere
Idee & Consigli 04 Luglio 2022 ore 06:00

Alpinismo, trekking, mountain bike. Comunque decidiate di viverlo quest’estate, il comprensorio Monterosa Ski saprà stupirvi con un anfiteatro di cime bianche che svettano altissime e dall’aria sempre buona, più vicine e sempre raggiungibili grazie agli impianti di risalita che restano attivi tutto l’anno. Quella che d’inverno è una delle stazioni sciistiche più amate al mondo, diventa, con la bella stagione, il terreno perfetto per riconnettersi con la natura e con sé stessi. Ci si sente piccoli, tra i ghiacciai delle oltre quindici vette che superano quota 4000 al Monterosa, ma ci si sente anche parte di un qualcosa più grande di noi e che non possiamo comprendere se non vivendolo in prima persona.

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È proprio questa sete di conoscenza a spingerci alla conquista di queste imponenti montagne, scalate sin dal Settecento dai pionieri dell’alpinismo mondiale. Sulle orme delle loro imprese sarete accompagnati, di rifugio in rifugio, da guide di esperienza decennale in tutta sicurezza. È davvero impagabile la sensazione che si prova nel voltarsi, una volta raggiunta la vetta, trovandosi al di sopra delle nuvole. 

Il caos smisurato del mondo da quassù sembra piccolo e ben organizzato; il silenzio della vetta è una sinfonia dolcissima.

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Scendendo di quota, invece, ci si trova davanti una natura brulicante di vita e colori da scoprire con il Tour des Six, un trekking di media montagna tra sei rifugi, a cavallo tra la valle di Gressoney, la val d’Ayas e la Valtournenche. La durata è di 3, 4 o 7 giorni, pernottando ogni notte in un rifugio diverso dopo un’abbondante e curata cena a base di prodotti tipici del territorio, dalla fontina ai vini DOC della Valle D’Aosta. Ogni tappa dura tra le quattro e le sei ore e non presenta particolari difficoltà, né necessita di attrezzature da arrampicata. Preparate gli zaini con borracce, bastoncini e scarpe da trekking, ma soprattutto con il vostro spirito d’avventura. Il bagaglio più grande saranno i ricordi di un Monterosa che vi resterà nel cuore.

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