Confcommercio Cuneo

"Una vera beffa per il turismo aprire ai viaggi all'estero, ma non agli spostamenti tra Regioni"

Giorgio Chiesa, presidente Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici Cuneo: "È la cartina tornasole dell'incapacità del nostro 'sistema turismo' governativo".

"Una vera beffa per il turismo aprire ai viaggi all'estero, ma non agli spostamenti tra Regioni"
Politica Cuneo città, 30 Marzo 2021 ore 10:42

"Oltre al danno, la beffa". E' questa la reazione stizzita che emerge da Confcommercio Cuneo, la quale non riesce a comprendere come, secondo normativa Dpcm, non ci si possa allontanare dalla propria abitazione, ma si possa andare all’aeroporto e prendere l’aereo per andare in vacanza, per esempio, in Spagna.

La beffa: si può viaggiare all'estero, ma non tra Regioni

È la stortura, per non dire altro, - fanno sapere da Confcommercio Cuneo - che emerge dalla lettura dell’ultimo Dpcm, una contraddizione, l’ennesima:

"Quanto contenuto nell’articolato conferma – interviene il Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo - che chi scrive i provvedimenti non conosce le caratteristiche delle attività economiche che norma. Mi chiedo come si può pensare che non sia pericoloso andare a prendere l’aereo per andare in Spagna o Grecia piuttosto che una gita nelle nostre splendide montagne?".

"Incapacità del sistema turistico governativo"

"È la cartina di tornasole della nostra incapacità, un messaggio negativo che ci colpisce e ferisce".

TI POTREBBE INTERESSARE: Federalberghi furiosa: "Si può andare in vacanza all'estero, ma non in Italia"

Questo è il messaggio lanciato dal Comm. Chiesa, il quale, inoltre, è voluto intervenire sulle risorse messe in campo per il Bonus Montagna:

"E come se non bastasse – precisa Giorgio Chiesa - anche parte dei 700milioni stanziati quale aiuto speciale alla montagna sono frutto di un disegno fortemente sperequativo. Come si può identificare nel numero dei posti letto il coefficiente sul quale basare l'assegnazione del bonus alla montagna? Non sarebbe stato meglio identificare il coefficiente nel numero dei biglietti emessi dalle società di servizio fune e similari? Se non viene cambiato metodo poco toccherà alla montagna piemontese. Già in sofferenza a causa dell'alluvione dei primi di ottobre. L'autostrada, nell'ultimo troncone, chiede quasi 4 anni di preventivo prima di essere terminata. La Val Roja è distrutta e mentre i nostri cugini d'Oltralpe stanziano milioni di euro, da questa parte noi ci domandiamo ancora cosa fare. Abbiamo una ferrovia, che ha vinto il premio de 'I Luoghi del Cuore FAI', che non funziona. Ripeto: occorre avere una visione chiara!".