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Conferenza stampa

Le parole di Draghi: si va verso l'obbligo vaccinale e la terza dose di vaccino

Il presidente del Consiglio ha detto che, per ora, si valuta l'estensione dell'utilizzo del Green Pass (anche nel privato). Poi, quando Ema e Aifa diranno la loro...

Politica 03 Settembre 2021 ore 09:55

Si arriverà all'obbligo vaccinale una volta ricevuti i pareri di Ema e di Aifa? Si va verso una terza dose di vaccino? «Sì a entrambe le domande».

È netta la riposta data dal Presidente del Consiglio Mario Draghi alle domande dei cronisti presenti alla conferenza stampa indetta ieri pomeriggio, giovedì 2 settembre 2021, a Palazzo Chigi.

In merito alla somministrazione di una terza dose di vaccino è intervenuto anche il Ministro della Salute Roberto Speranza, confermando che è già in corso «un confronto che porterà alla scelta della terza dose. Si inizierà credo già alla fine di settembre, partendo dalle persone che hanno una risposta immunitaria molto fragile. Questa indicazione è arrivata anche dalle autorità europee».

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La campagna vaccinale

Nel corso della conferenza stampa il premier ha ribadito l’invito ad aderire alla campagna vaccinale, che nel frattempo procede spedita.

«Già oggi il 70 per cento della popolazione è completamente vaccinato – ha detto Draghi -. Sono abbastanza fiducioso che riusciremo a raggiungere l’obiettivo dell’80 per cento entro fine mese. Questo ci dà un grande conforto sia per la ripresa delle attività produttive che della scuola. Vaccinarsi è un atto verso se stessi e di solidarietà verso gli altri, verso tutte le persone con cui si viene in contatto».

Al momento, dai dati in possesso del Governo, è stata somministrata almeno la prima dose al 91,5 per cento degli insegnanti italiani. Buone anche le percentuali di adesione alla campagna d’immunizzazione da parte dei giovani: degli adolescenti tra i 16 e i 19 anni risulta coperto dalla prima dose circa il 70 per cento, mentre la metà è pienamente vaccinata.

Green Pass esteso anche ad altre categorie

L’intenzione dell’Esecutivo è di estendere l’uso della certificazione verde anche ad altri settori lavorativi, anche se restano ancora da definire le attività che per prime saranno coinvolte e le tempistiche con cui verranno adottati i provvedimenti.

«L’applicazione del Green Pass mi pare stia andando bene – ha commentato Mario Draghi -. Vi saranno casi di fotografie dei mezzi di trasporto pieni e cose che non andranno, ma l’impressione generale è che la preparazione sia stata accurata. Dovremo decidere esattamente quali sono i settori e quali i passi, faremo una cabina di regia come ha chiesto il senatore Salvini, ma la direzione è quella di estenderlo».

Nell’occasione il Presidente del Consiglio ha anche espresso solidarietà alle persone vittime degli attacchi dei no-vax, un odio definito «una violenza particolarmente odiosa e vigliacca quando è rivolta a persone che fanno informazione e a persone che sono in prima linea a combattere la pandemia».

La ripresa economica

Tra i temi trattati in conferenza stampa anche quelli relativi all’Afghanistan e dell’andamento più che positivo dell’economia italiana, oggetto di un vero e proprio rimbalzo.

«L’economia cresce più delle aspettative – ha osservato Draghi -, il mercato del lavoro conta circa mezzo milione di occupati in più e l’occupazione in generale non mostra segni di cedimento. Non bisogna compiacersi troppo. La vera sfida sarà mantenere un tasso di crescita considerevolmente più elevato di quello che si aveva prima della pandemia. È lì che si vede la capacità dell’economia italiana di diventare strutturalmente più solida».