Convegno del PD sulla Asti-Cuneo: “Adesso è tutto da rifare”

Appuntamento a martedì 26 febbraio, in cima alla salita Bergoglio a Cherasco, per la manifestazione dei sindaci (e non solo).

Convegno del PD sulla Asti-Cuneo: “Adesso è tutto da rifare”
Cuneo città, 24 Febbraio 2019 ore 09:35

Il completamento dell’autostrada è stato uno dei temi del convegno organizzato sabato 23 febbraio dal Partito Democratico di Cuneo: “Dire sì alle infrastrutture per lo sviluppo del Piemonte” il titolo dell’incontro.

I temi dell’incontro

  • La proposta di Toninelli sull’Asti Cuneo è una presa per i fondelli.
  • Sulla Torino-Lione hanno bloccato i cantieri e i bandi mettendo a rischio i finanziamenti.
  • L’analisi costi benefici della Tav è una farsa basata su numeri inventati e assurdi.

Incontro organizzato dal Partito Democratico

Organizzato dal Partito Democratico, l’incontro, che si è svolto in sala San Giovanni, ha visto gli interventi di Sergio Chiamparino (presidente della Regione Piemonte), Graziano Delrio (ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti), Federico Borgna (sindaco di Cuneo), Paolo Foietta (ex commissario di governo della Torino-Lione), Francesco Balocco (assessore regionale a Trasporti e Infrastrutture), Chiara Gribaudo (deputata PD), Mino Taricco (senatore PD), Mauro Mantelli (assessore ai Trasporti del Comune di Cuneo), Domenico Monge (portavoce PiattaformA33).

Il sindaco di Cuneo, Federico Borgna, ha ricordato a tutti i presenti quante siano le opere in provincia che attendono un completamento:

“Quello che emerge è che il nostro territorio continua ad avere problemi strutturali pesantissimi e non c’è prospettiva di soluzione. Il nostro sistema economico paga 100 milioni di euro ogni anno per queste carenze. La soluzione era stata trovata, noi ce l’abbiamo e siamo pronti a partire domani mattina. Bisogna finire l’autostrada: diversamente, sarà una responsabilità chiara della coalizione che sostiene il governo. I responsabili hanno nomi e cognomi”.

Paolo Foietta, parlando della Tav ha evidenziato come il rischio sia quello che l’Italia venga tagliata fuori dai grandi snodi delle comunicazioni.

La Torino-Lione non è un problema tra Italia e Francia, o Torino e Lione, ma è un progetto che riguarda sette Stati. Stare fuori dalle grandi rotte vuole dire perdere il treno dello sviluppo e della competitività”.

L’ex ministro Graziano Delrio:

 “In questo Paese è necessario ristabilire la verità. Sull’Asti-Cuneo, come sulla Tav, questo governo sta dicendo un sacco di menzogne. I lavori per l’autostrada sarebbero potuti partire il 1° giugno 2018. Adesso Toninelli  propone di remunerare il costo dell’Asti-Cuneo con un incremento del subentro sull’A4: questo significa di fatto rendere impossibile il subentro stesso (o quanto meno avvantaggiare notevolmente l’attuale concessionario in caso di nuova gara) e quindi di fatto concedere una proroga all’infinito al gruppo Gavio. L’ipotetico accordo – perché nulla ci risulta sia stato trasmesso alla Commissione Europea – dovrà superare nuovamente il vaglio della Commissione stessa. Come fai a dire che dopo un anno hai la soluzione quando il 93 per cento delle opere del Nord Ovest è bloccato e ci sono 13 miliardi 13 miliardi di lavori non partiti?”.

Non è mancata la provocazione di Sergio Chiamparino:

 Stiamo assistendo ad una barbarie istituzionale: un ministro non sente il dovere, dopo quasi un anno, di rispondere alla lettera di un presidente di Regione. Avevo fatto domande precise sul completamento dell’autostrada, ma non ho mai avuto risposta. La provincia Granda ha diritto si conoscere i tempi di conclusione di un’opera che attende da 30 anni”

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli

“Abbiamo avuto un incontro molto fruttuoso con il concessionario per il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo”.

A parlare è il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. Dichiarazioni “rilanciate” sulla sua pagina Facebook dalla deputata del Movimento 5 Stelle Fabiana Dadone dopo il tavolo tenutosi giovedì  21 febbraio 2019, al Ministero, alla presenza dei rappresentanti della Gruppo Sias.

“Mancano ancora alcuni piccoli calcoli da rifare e ci rivedremo a brevissimo, – spiega Toninelli – ma sono ottimista sul fatto che si possa arrivare a una soluzione nettamente migliorativa rispetto a quella individuata dal precedente Governo per completare bene e in tempi brevi una infrastruttura fondamentale per quei territori. Faremo l’autostrada senza consentire che l’investimento vada a carico dei pedaggi pagati da chi viaggia lungo la A4”.

La posizione della Lega

Giorgio Maria Bergesio e l’on. Flavio Gastaldi, parlamentari piemontesi della Lega sottolineano come questo governo si sia adoperato per trovare una soluzione all’insegna del buonsenso. Certi, questo il loro pensiero, che l’autostrada verrà conclusa in tempi brevi. Un’opera che rappresenta l’unico vero collegamento autostradale con il nord est del nostro Paese per la provincia di Cuneo.

La Lega inoltre chiede al Ministro di prestare la massima attenzione al mantenimento delle aperture delle aree di servizio sulla tratta Torino-Savona, che rappresentano non solo un punto di sosta, ma anche un punto vendita di promozione e divulgazione dei prodotti e delle iniziative del territorio.

Diversa la reazione dell’assessore Balocco: “Proroga all’infinito”

Questa la dichiarazione dell’Assessore Balocco a commento del comunicato del Ministro Toninelli sul completamento dell’Asti-Cuneo.

“Dopo nove mesi di promesse il Ministro Toninelli annuncia di aver trovato una soluzione per sbloccare lo stallo sull’Asti-Cuneo, ma quella prospettata dal Ministro è in realtà un grosso regalo al concessionario. Remunerare il costo dell’Asti-Cuneo con un incremento del subentro sull’A4 significa di fatto rendere impossibile il subentro stesso (o quanto meno avvantaggiare notevolmente l’attuale concessionario in caso di nuova gara) e quindi di fatto concedendo una proroga all’infinito al gruppo Gavio.

Ora l’ipotetico accordo annunciato dovrà superare nuovamente il vaglio della Commissione Europea e, ammesso che l’esito sia favorevole (ipotesi tutta da dimostrare), i tempi saranno decisamente molto lunghi e il territorio rimarrà ancora per anni senza quest’opera fondamentale.

Appuntamento a martedì, in cima alla salita Bergoglio a Cherasco

Martedì mattina 26 febbraio 2019, i sindaci del territorio, unitamente agli amministratori e alle associazioni di categoria si ritroveranno in cima alla salita Bergoglio a Cherasco, nella piazzetta della rotonda di intersezione della SP7 con la SS 231, a partire dalle ore 08.30.

LEGGI ANCHE:

Food delivery
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità