La Mahle chiuderà gli stabilimenti. Dramma per 400 a Saluzzo e La Loggia

La storica azienda tedesca orientata a delocalizzare per scarsi margini di guadagno. Lavoratori pronti alle barricate

La Mahle chiuderà gli stabilimenti. Dramma per 400 a Saluzzo e La Loggia
Saluzzo e pianura, 23 Ottobre 2019 ore 15:39

Dramma dell’occupazione a Saluzzo e La Loggia (Comune nella Città metropolitana di Torino vicino a Moncalieri).

Azienda storica

Da questa mattina mercoledì 23 ottobre 2019 400 lavoratori della Mahle di La Loggia e Saluzzo stanno protestando davanti alla sede dell’Unione Industriali a Torino. Si sta vivendo il dramma della possibile chiusura dello stabilimento. La notissima azienda, che produce pistoni diesel, non aveva ancora comunicato nulla al riguardo ma l’allarme è scattato quando alcune indiscrezioni hanno cominciato  a diffondersi.  Il calo delle vendite del prodotto non è una novità ma l’aggravarsi della situazione sarebbe dovuto a un’altra motivazione quello del costo della manodopera e margini di guadagno ridotti.

Delocalizzazione per scarsi margini di guadagno

Dall’incontro è emersa infatti la decisione di delocalizzare la produzione. Questo comporterebbe la chiusura degli stabilimenti di La Loggia e Saluzzo. Dopo circa due ore di riunione all’Unione industriali di Torino, i vertici del gruppo Mahle hanno confermato l’intenzione di chiudere le produzioni in Italia e delocalizzare all’estero. Secondo le prime indicazioni, la motivazione sarebbe da ricondurre nella scarsità di margini di guadagno della proprietà. Le scelte produttive si concentrerebbero in Spagna, Polonia e Turchia. I sindacati hanno fatto muro respingendo  le ipotesi di chiusura.

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