5, 12 e 16 febbraio

Il ritorno della Baìo di Sampeyre in Val Varaita dopo la pandemia

Domenica 12 febbraio quattrocento figuranti hanno sfilato in corteo, suddivisi nelle quattro baìe: Sampeyre, Calchesio, Rore e Villar

Il ritorno della Baìo di Sampeyre in Val Varaita dopo la pandemia
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Il 5, 12 e 16 febbraio in Val Varaita si svolge la Baìo di Sampeyre, tradizionale festa occitana che rievoca la cacciata degli invasori saraceni provenienti dalla Provenza a opera delle milizie popolari (le baìe) delle varie borgate della zona, ma le cui radici sono ancora più arcaiche. L'evento si ripete ogni cinque anni: previsto per il 2022, è stato rimandato a causa del Covid. 

Una tradizione millenaria

Domenica 12 febbraio quattrocento figuranti hanno sfilato in corteo, suddivisi nelle quattro baìe: Sampeyre, Calchesio, Rore e Villar.

La festa è caratterizzata da un rigido protocollo che esclude le donne, il cui unico ruolo è quello di cucire gli scenografici abiti degli uomini che interpretano anche ruoli femminili. Le origini della festa sono molto antiche e risalgono a prima dell’anno 1000, quando le squadre di saraceni, penetrate nella valle per saccheggiarla, vennero scacciate dalla popolazione locale.

Oggi la Baìo è prima di tutto una grande festa della Valle con un copione che si svolge per due domeniche e si conclude il giovedi grasso.

Il ballo è il momento di comunicazione più intenso anche con il pubblico.  La Val Varaita è infatti considerata, con la Vermenagna, il più importante centro di mantenimento delle tradizioni occitane.
In questa area si sono conservati molti balli tradizionali e gran parte del folklore musicale; così, al suono dei violini, delle fisarmoniche, degli organetti e dei clarinetti, i festanti si esibiscono nella courento, nella gigo, nella courento di custiole, nella countradansa, nella tresso, nella bureo d’San Martin, nella bureo vieìo, nel “ mulinet e in molte altre danze.

 

 

L'immagine di copertina è tratta dalla pagina Facebook dell'evento

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