Vola a New York la Chirurgia Vascolare del Santa Croce di Cuneo

Dal 19 al 23 novembre i medici parteciperanno all’annuale Congresso Mondiale di Chirurgia Vascolare.

Vola a New York la Chirurgia Vascolare del Santa Croce di Cuneo
Cuneo città, 12 Novembre 2019 ore 08:56

Dal 19 al 23 novembre si terrà a New York l’annuale Congresso Mondiale di Chirurgia Vascolare dove migliaia di esperti si confrontano su tematiche innovative e criticità nel trattamento delle principali patologie della circolazione.E’ la più grande occasione di confronto fra addetti ai lavori delle specialità di Chirurgia Vascolare, Cardiochirurgia, Cardiologia e Radiologia Interventistica.

Programma di altissimo profilo

“Un programma – spiega il direttore della struttura del S. Croce e coordinatore regionale della rete delle Chirurgie Vascolari, Claudio Novali – fitto e ricco di suggestioni di altissimo profilo con relatori, invitati, considerati fra i più importanti del mondo, e che contribuiscono, in tal modo, alla crescita della nostra professione portando risultati ed esperienze di alta professionalità dati dal loro lavoro. Il Direttore Scientifico, Prof. Franck J. Veith, che abbiamo avuto il piacere e l’onore di avere ospite a Cuneo alcuni anni fa per una Lettura Magistrale a seguito di un impianto di Endoprotesi, da lui ideata, e che il nostro reparto, primi in Italia, avevamo  eseguito con buon esito, insieme ai membri del Comitato Scientifico della Scuola di Chirurgia Cardio-Vascolare del Gruppo Cleveland Clinic ci hanno premiati con uno spazio nel corposo programma congressuale”.

Relazioni dei medici cuneesi

Dal podio del Veith Symposium due collaboratori dello staff cuneese relazioneranno su due argomenti,  che la comunità scientifica Italiana e internazionale considerano un must di eccellenza del lavoro della chirurgia vascolare cuneese. Dimitrios Apostolou porterà i dati, risultato di un’esperienza fra le più innovative e valide del Gruppo di Lavoro “Aortic Team” del S. Croce: una collaborazione multidisciplinare fra chirurghi vascolari, cardiochirurghi, cardioanestesisti, cardiologi interventisti e radiologi interventisti per la gestione di patologie della aorta ascendente, dell’arco aortico e dell’aorta discendente dove le competenze integrate fra queste specialità permettono di trattare malattie severe con tecniche mini invasive nello spazio di lavoro della sala operatoria ibrida. L’altro relatore, Alessandro Robaldo metterà a fuoco un percorso di eccellenza nel trattamento dei pazienti con aneurisma della aorta addominale, analizzando non solo i risultati di morbi mortalità, eccellenti, ma anche i dati di economia del peso gestionale di queste patologie nella realtà aziendale dell’ospedale di Cuneo.

Coronamento di un percorso

“Questo riconoscimento – conclude Novali – è il risultato di un percorso che parte da lontano il cui merito va dato ai miei collaboratori, tutti, che con il loro lavoro hanno permesso  il raggiungimento di obiettivi di grande prestigio, alla nostra Direzione Generale che non ha mai lesinato investimenti congrui alle esigenze sollevate dalla domanda di salute del nostro territorio che ormai si è dilatata ad altre Provincie e Regioni, ai colleghi delle altre specialità del nostro ospedale, con cui condividiamo ogni giorno un lavoro intenso e spesso non facile. La multidisciplinarietà, che dal mondo medico è spesso enfatizzata ma nella pratica spesso è di difficile realizzazione, nell’ospedale di Cuneo rappresenta il denominatore comune, il vero fiore all’occhiello di una Sanità moderna e sempre più attenta ai problemi delle persone”.

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