Avanti tutta

Vaccini Covid Piemonte: per gli over 70, lunedì 29 marzo partono le somministrazioni

Tra alti e bassi anche in Piemonte prosegue la campagna vaccinale contro il Covid.

Vaccini Covid Piemonte: per gli over 70, lunedì 29 marzo partono le somministrazioni
Cronaca Cuneo città, 26 Marzo 2021 ore 09:18

Vaccini Covid, lunedì 29 marzo 2021 partono le somministrazioni agli over 70. Le prime somministrazioni.

Vaccini Covid, lunedì 29 marzo partono le somministrazioni agli over 70

Tra alti e bassi anche in Piemonte prosegue la campagna vaccinale contro il Covid. Lunedì 15 marzo sono partite le preadesioni per gli over 70 mentre la data per le somministrazioni vere e proprie è stata fissata in lunedì 29 marzo 2021.

A dieci giorni dall’inizio delle preadesioni attraverso il portale www.ilpiemontetivaccina.it, le richieste pervenute sono state in tutto quasi  165mila. 

La adesioni arriveranno in modo automatico al medico di famiglia, che poi si accorderà con l’assistito per fissare la data della vaccinazione ed eseguirla con il vaccino AstraZeneca direttamente nel suo ambulatorio, oppure in un ambulatorio di medicina di gruppo o in uno messo a disposizione dall’azienda sanitaria del territorio. In Piemonte la fascia 70-79 anni comprende 480.000 cittadini, 17.000 dei quali già vaccinati in quanto ospiti di una Rsa.

Continuano le vaccinazioni degli over 80

Intanto continua anche la vaccinazione delle persone con più di 80 anni. Attualmente, secondo gli ultimi dati forniti dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, dall’inizio della campagna si è  proceduto all’inoculazione di 689.762 dosi (delle quali 236.740 come seconda), corrispondenti al 78,6% delle 877.770 finora disponibili.

TI POTREBBE INTERESSARE: Vaccino over 70 Piemonte, quando? Come funziona la prenotazione

AstraZeneca anche agli over 80

La regione starebbe pensando di estendere la somministrazione del vaccino AstraZeneca anche agli over 80 che non presentano alcun tipo di patologie, così come concesso una settimana fa dall’Istituto superiore di sanità. Questo per supplire alla minor disponibilità di dosi Pfizer e Moderna, cioè i vaccini indicati per l’immunizzazione dei più anziani.