Cronaca
27 dicembre 2020

V-Day, domenica le prime 150 dosi del vaccino nella Granda

L'ospedale "S. Croce e Carle" e a "La Residenza" di Rodello sono i due punti della provincia di Cuneo nei quali verranno consegnate le fiale per la vaccinazione anti-Covid-19.

V-Day, domenica le prime 150 dosi del vaccino nella Granda
Cronaca Cuneo città, 24 Dicembre 2020 ore 09:31

Domenica 27 dicembre 2020 sarà il giorno del V-Day come dichiarato dall’Unione Europea. Nella Regione Piemonte arriveranno ben 910 dosi del vaccino anti-covid della Pfizer/Biontech e saranno recapitate  all’ospedale “Amedeo di Savoia” dalle Forze Armate, eletto a punto nazionale di concentrazione. Nella Granda verranno consegnate 150 dosi totali nel giorno del V-Day.

V-Day, domenica arrivano le prime 150 dosi del vaccino nella Granda

Domenica 27 dicembre 2020, giorno stabilito dall’Unione Europea, arriveranno in Piemonte le prime 910 dosi del vaccino anti-covid della Pfizer/Biontech. Saranno recapitate  all’ospedale “Amedeo di Savoia” di Torino dalle Forze Armate, incaricate del trasporto dall’Irccs “Lazzaro Spallanzani” di Roma, eletto a punto nazionale di concentrazione. Il prodotto sarà distribuito in Cryo-box, borsa che consente di mantenere una temperatura di 2-8°. Insieme al vaccino, è prevista anche la consegna dei materiali per la somministrazione (siringhe, aghi, diluenti).

Il personale dell’ospedale “Amedeo di Savoia”, punto di concentrazione della Regione Piemonte, entro le 9 del mattino, provvederà alla suddivisione delle quantità assegnate ai 10 punti individuati come quelli da cui partirà “simbolicamente” la campagna vaccinale. Subito dopo averle ricevute, i dieci centri dovranno provvedere immediatamente all’inoculazione, che vedrà impegnati circa 130 operatori, tra medici, infermieri, Oss e personale amministrativo. Nella provincia di CUNEO, i punti dove verranno consegnate le fiale sono due:

  • Croce e Carle” di Cuneo (80)
  • La Residenza” di Rodello, in provincia di Cuneo (70)

Gli altri punti di somministrazione in Regione

La Protezione Civile Regionale consegnerà le prime dosi anche nei seguenti Hub piemontesi predisposti alla somministrazione del vaccino:

TORINO

  • Amedeo di Savoia” (210 dosi),
  • S. Giovanni Bosco” (80),
  • Città della Salute” (80)
  • Mauriziano” di Torino (80)

NOVARA

  • Maggiore della Carità” di Novara (80)
  • Apsp “Istituto Gaudenzio De Pagave” (70) di Novara

ALESSANDRIA

  • SS. Antonio, Biagio e Cesare Arrigo” (80) di Alessandria,

ASTI

  • Casa di riposo “Città di Asti” (70)

Le dichiarazioni dei rappresentanti della sanità piemontese

Questo è il commento del Commissario per il Piano vaccinale Covid-19, Antonio Rinaudo:

Giornata simbolica che consente di testare la macchina organizzativa che è stata predisposta e che sarà operativa a partire della settimana del 28 dicembre, composta da medici, infermieri, Oss e personale amministrativo e della Protezione civile regionale. Il lavoro di questo personale  interagirà con le infrastrutture informatiche regionali e nazionali, per consentire il continuo monitoraggio della situazione. In questa giornata saranno vaccinati solamente i soggetti inclusi nella prima fase della campagna vaccinale: medici, infermieri e personale amministrativo operanti nei presìdi ospedalieri e nelle Rsa e nelle Ra dove risiedono i soggetti che per la loro fragilità necessitano di essere sottoposti al più presto al trattamento vaccinale. Ciò ci consente di affermare che il protocollo sarà rigidamente applicato e non vi saranno soggetti privilegiati non rientranti in quelle categorie”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Commissario generale dell’unità di Crisi, Vincenzo Coccolo:

“Il numero di dosi che ci verrà inviata per il V-Day è una percentuale, identica per tutte le Regioni, del quantitativo totale che aspettiamo per la prima distribuzione ordinaria. Il 27 dicembre rappresenta un avvio simbolico, la dimostrazione che finalmente si inizia a vaccinare le persone, e in particolare i sanitari e i soggetti più fragili, come gli ospiti delle Rsa, contro il virus. Ma per noi è anche un banco di prova per testare la complessa organizzazione che ci siamo dati per arrivare a immunizzare tutta la popolazione piemontese”.

Conclude l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi:

“Salutiamo questo momento, manifestando riconoscenza a tutti coloro che lo hanno reso possibile. Siamo ad una svolta decisiva nella lotta contro il Covid-19 e tutto è pronto perché il vaccino possa essere utilizzato ovunque in Piemonte. La guerra non è finita, ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma da ora in avanti disponiamo di un’arma strategica e di assoluta importanza per respingere il contagio”.

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