Un controllo di routine della Polizia Stradale di Cuneo si è trasformato in un importante intervento a tutela della salute pubblica. Gli agenti della Sottosezione di Mondovì hanno intercettato un autocarro carico di alimenti deperibili trasportati in condizioni igieniche totalmente inadeguate e pericolose per i consumatori.
Un viaggio fuori norma
Il mezzo, fermato nei giorni scorsi, trasportava un carico eterogeneo: pane, frutta secca, carne, formaggi freschi e pesce. Fin dai primi accertamenti, la situazione è apparsa critica:
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Mezzo non idoneo: Il veicolo era privo della certificazione ATP, obbligatoria per il trasporto a temperatura controllata.
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Condizioni igieniche: All’apertura del vano di carico, gli agenti sono stati investiti da un cattivo odore, segno evidente della degradazione dei prodotti.
Il responso dell’ASL: mozzarelle a 20 gradi
L’intervento del servizio Igiene dell’A.S.L. CN 1 ha confermato i timori della Stradale. Le analisi termiche hanno rivelato che le mozzarelle di bufala viaggiavano a una temperatura compresa tra i 16°C e i 20°C, ben lontana dai 4°/8°C prescritti per legge.
Sequestro e sanzioni
Data la gravità delle violazioni e il rischio concreto per la sicurezza alimentare, le autorità hanno proceduto immediatamente a:
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Sequestrare la merce: Nello specifico, 98 kg di stoccafisso e 25 kg di mozzarella di bufala DOP, sottratti così alla vendita illegale.
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Emettere sanzioni: Elevate pesanti contravvenzioni amministrative al conducente e al titolare dell’attività.
L’operazione ribadisce l’importanza fondamentale della catena del freddo: una negligenza nel trasporto può trasformare prodotti d’eccellenza in potenziali veicoli di intossicazioni alimentari.