Sequestrato opificio abusivo di tabacco per narghilé ad Alba: oltre 325 Kg di materiale di contrabbando, scatta l’arresto. Bloccato un affare da 40.000 euro.
Sequestrato opificio abusivo di tabacco per narghilé
Un vero e proprio laboratorio clandestino per la produzione e il confezionamento di tabacco da narghilè è stato scoperto e smantellato dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino. L’operazione si è conclusa con l’arresto di un quarantenne di origini marocchine e il sequestro di oltre 325 chilogrammi di prodotto di contrabbando privo del sigillo dei Monopoli di Stato e delle indicazioni a tutela dei consumatori.
Dal controllo del furgone a Torino alla scoperta ad Alba
L’attività investigativa è scattata durante i consueti servizi di controllo economico del territorio svolti nel quartiere Borgo Nuovo di Torino da una pattuglia del 2° Nucleo Operativo Metropolitano. I finanzieri hanno intimato l’alt a un furgone sospetto. La successiva ispezione del veicolo ha permesso di scovare circa 260 chilogrammi di tabacco, accuratamente nascosti sotto un carico di vecchi arredi e tappezzeria nel tentativo di eludere i controlli. I successivi approfondimenti e i riscontri investigativi hanno guidato le Fiamme Gialle fino al Comune di Alba, dove nell’abitazione dell’uomo era stato allestito un opificio clandestino. Durante la perquisizione dell’appartamento albesi, i militari hanno rinvenuto ulteriori 65 chilogrammi di tabacco da narghilè già confezionato e pronto per la distribuzione, destinato con ogni probabilità ai circoli privati e ai noti “shisha bar” del capoluogo piemontese. All’interno del locale era presente una catena di montaggio completa, con tanto di macchinari di produzione, ingenti quantitativi di materie prime e diverse taniche di glicerina alimentare. L’intera linea produttiva e i materiali presenti sono stati posti sotto sequestro.
Un business da 40.000 euro
Secondo le stime della Guardia di Finanza, la merce, se immessa sul mercato nero, avrebbe garantito un profitto illecito superiore ai 40.000 euro, con un’evasione delle accise stimata in circa 23.000 euro. Il quarantenne è stato tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale “Lo Russo e Cutugno” di Torino. Dovrà ora rispondere delle ipotesi di reato di contrabando di tabacchi lavorati esteri, vendita di prodotti industriali con marchi contraffatti e ricettazione.