Tragedia a Grinzane

Rapina in gioielleria, si è consegnato il terzo complice in fuga

Rintracciato a Savigliano. Era rimasto ferito ad una gamba: la lesione ha reso necessario il ricovero in ospedale.

Rapina in gioielleria, si è consegnato il terzo complice in fuga
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E' stato rintracciato a Savigliano anche il terzo complice della tentata rapina, finita poi in sangue, nella gioielleria di Mario Roggero in via Garibaldi 71 in frazione Gallo a Grinzane Cavour.

Individuato il terzo complice della rapina

Anche il terzo complice della rapina alla gioielleria Mario Roggero a Gallo, frazione di Grinzane Cavour, a pochi chilometri da Alba, è stato rintracciato e individuato a Savigliano. Il rapinatore si era dileguato a piedi, riuscendo a sfuggire ai colpi d'arma da fuoco sparati dal titolare del negozio, ma rimanendo comunque ferito ad una gamba. La lesione all'arto inferiore ha reso necessario il ricovero all'ospedale di Savigliano.

La tentata rapina finita in sangue

La tragedia si è verificata nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 28 aprile 2021, attorno alle 18,30. I tre malviventi si sono introdotti nella gioielleria di Mario Roggero, in via Garibaldi 71, nella frazione Gallo di Grinzane Cavour, agendo fin da subito con violenza, nel tentativo di impossessarsi di soldi e preziosi. Secondo le prime ricostruzioni, i tre rapinatori avrebbero aggredito, puntandole contro una pistola, la moglie del signor Roggero, mentre quest'ultimo si trovava nel retrobottega.

Attimi concitati e poi gli spari. I banditi sono usciti dalla gioielleria, cercando di fuggire dal titolare. Due di loro sono stati freddati in mezzo alla strada davanti al negozio, il terzo era riuscito a dileguarsi, ferito tuttavia ad una gamba.

Sei anni fa la prima rapina

Nel 2015 lo stesso esercizio era stato teatro di un altro colpo cruento: il titolare e la figlia erano stati legati e imbavagliati da una coppia di nomadi 45enni, marito e moglie. Lui aveva riportato la frattura del setto nasale e rimediato una prognosi di un mese per le ferite ricevute. I malviventi erano stati rintracciati ancora con tutto il bottino, dieci chi li di preziosi del valore di ben 300mila euro

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