L'intervista

Rapina in gioielleria, il sostegno del presidente dell'Associazione Commercianti: "Conosco bene Roggero, per noi un punto di riferimento"

Viglione: "Una volta che saranno concluse le indagini, sarà necessario sedersi ad un tavolo per ripensare al discorso sulla sicurezza e agire per rafforzarlo".

Rapina in gioielleria, il sostegno del presidente dell'Associazione Commercianti: "Conosco bene Roggero, per noi un punto di riferimento"
Cronaca Alba e Langhe, 30 Aprile 2021 ore 10:22

Sono passate poco più di 24 ore dai drammatici eventi che hanno sconvolto il piccolo Comune cuneese di Grinzane Cavour. La tentata rapina alla gioielleria Roggero, finita poi nel sangue, ha fatto rapidamente il giro di tutta la nazione, generando opinioni contrastanti e agguerriti dibattiti su quanto accaduto.

Non sono mancati tuttavia i messaggi di vicinanza nei confronti di Mario Roggero e della sua famiglia: una solidarietà collettiva che è stata anche espressa dall'Associazione Commercianti Albesi tramite le parole del presidente Giugliano Viglione, il quale, conoscendo bene il gioielliere di Grinzane Cavour, ha voluto rispondere ad alcune domande in merito alla questione sicurezza e alle possibili iniziative che verranno adottate una volta concluse le indagini.

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Dopo i tragici fatti di Grinzane Cavour, che tipo di provvedimenti verranno presi in merito alla questione sicurezza?

"L'Associazione - spiega il presidente Giugliano Viglione - ha massima considerazione della sicurezza personale e delle attività commerciali del territorio. Noi ci siamo sempre adoperati al massimo della legalità per evitare infiltrazioni di qualsiasi tipo, anche se in questo drammatico caso, le misure messe in atto non hanno funzionato. Una volta che saranno concluse le indagini, sarà necessario sedersi ad un tavolo per ripensare al discorso sulla sicurezza e agire per rafforzarlo. Le collaborazioni con le forze dell'ordine, carabinieri e questura su tutte, sono sempre state ottime, ma per evitare in futuro che si ripetano situazioni simili, c'è bisogno di agire".

A sostegno della famiglia Roggero l'Associazione ha in mente qualche tipo di iniziativa?

"Al momento - continua il presidente - bisogna attendere la conclusione delle indagini. A quel punto, l'Associazione darà il suo sostegno a Mario Roggero e alla sua attività commerciale. Bisogna valutare in primo luogo i danni procurati dall'episodio, ma soprattutto capire se la famiglia, dopo quanto accaduto, ha intenzione di continuare a mantenere attivo il lavoro alla gioielleria".

Conosceva da vicino il signor Roggero? Ci può raccontare che persona è?

"Conosco personalmente Mario Roggero e la sua famiglia da tempo. All'interno dell'Associazione Commercianti Albesi, in passato, era un punto di riferimento, era stato anche nominato come rappresentate delle gioiellerie ed oreficerie di Alba. E' un imprenditore normale che ama fare il suo lavoro. Nel 2015 era già stato bersagliato da una rapina simile, un fatto violento e aggressivo che, in qualunque caso, ti lascia un segno. Per quanto posso io sono vicino a lui e alla sua famiglia".

Un'ultima domanda: da commerciante, se si fosse trovato nella situazione di Roggero, lei come avrebbe reagito?

"E' una domanda a cui non posso dare una risposta precisa. Sicuramente bisognerebbe immedesimarsi e ritrovarsi in una situazione del genere, valutare tanto gli aspetti umani, quanto quelli più concreti di difesa della propria attività imprenditoriale".