I risultati dell'autopsia

Rapina in gioielleria, come sono stati uccisi i due banditi a Grinzane Cavour

Andrea Spinelli, 45 anni di Bra, e Giuseppe Mazzarino, 58 anni di Torino, sono stati freddati con due colpi di pistola al torace.

Rapina in gioielleria, come sono stati uccisi i due banditi a Grinzane Cavour
Cronaca Alba e Langhe, 05 Maggio 2021 ore 10:38

Sono stati resi noti i risultati dell'autopsia avvenuta sui corpi dei due rapinatori, Andrea Spinelli, 45 anni di Bra, e Giuseppe Mazzarino, 58 anni di Torino, rimasti vittima della tentata rapina, finita nel sangue, dello scorso mercoledì 28 aprile 2021. I due banditi sono stati freddati da due colpi al torace sparati della revolver del gioielliere Mario Roggero.

I risultati dell'autopsia

Emergono ulteriori dettagli sulla tragica vicenda di Grinzane Cavour avvenuta lo scorso mercoledì 28 aprile 2021, verso le 18,45, quando il gioielliere Mario Roggero ha reagito ad una tentata rapina nella sua attività lavorativa sparando ai tre malviventi coinvolti, due dei quali sono deceduti. Stando ai risultati dell'autopsia eseguita nella giornata di sabato all'ospedale di Verduno dal medico legale Francesco Romanazzi sui corpi dei due rapinatori rimasti vittima, Andrea Spinelli, 45enne di Bra, e Giuseppe Mazzarino, 58enne di Torino, sono stati freddati da due colpi di pistola al torace sparati dalla revolver del gioielliere di Grinzane Cavour.

Presenti all'autopsia i consulenti di parte nominati dai legali sia dei parenti dei deceduti, sia da Roggero, quest'ultimo al momento indagato per omicidio colposo ed eccesso di legittima difesa. Come dichiarato negli scorsi giorni sia dal diretto interessato, sia dal suo avvocato Stefano Campanello, le sue intenzioni non erano quelle di uccidere, ma bensì di difendere la sua famiglia e la sua attività lavorativa messe in pericolo dalla tentata rapina dei tre banditi.

La perizia balistica farà luce sulla vicenda

Nel corso della mattinata di ieri, martedì 4 maggio 2021, la Procura di Asti ha affidato la perizia balistica all'ingegnere Stefano Conti, incaricato di dover ricostruire le traiettorie dei colpi sparati con la revolver dal gioielliere Mario Roggero. Per riuscire nell'intento, sarà necessario capire dove si trovasse esattamente il signor Roggero nel momento in cui ha aperto il fuoco.

Spettaerà quindi all'ingegnere Conti accertare la sequenza degli spari, la posizione del gioielliere e quella delle vittime, che si sono accasciate sulla strada. Mazzarino riverso sull’asfalto di via Garibaldi e Spinelli crollato vicino alla Fiesta, a pochi metri dall’uscita laterale utilizzata per fuggire dalla gioielleria.

Il terzo bandito collaborerà alle indagini

Alessandro Modica, 34enne di Alba, è il terzo bandito coinvolto nella tentata rapina di Grinzane Cavour. Quest'ultimo, sopravvissuto alla vicenda che ha visto la morte dei suoi due complici, rimasto ferito ad una gamba, raggiunto da un colpo di pistola del gioielliere, era riuscito a fuggire, facendo perdere le sue tracce per diverse ore, facendosi poi trovare nelle vicinanze del pronto soccorso dell'ospedale di Savigliano. Sottoposto ad un intervento chirurgico all'arto ferito, è stato poi condotto al carcere Cerialdo di Cuneo.

Qui è stato interrogato per un'ora e mezza dal sostituto procuratore Marinella Pittaluga al fine di ricostruire nel dettaglio le dinamiche della tentata rapina finita nel sangue. Il 34enne di Alba ha affermato che collaborerà con le indagini delle Forze dell'Ordine coordinate dal procuratore di Asti, Alberto Perduca, coi carabinieri della Compagnia di Alba e del Nucleo Investigativo di Cuneo.