Cronaca
CUNEO E PROVINCIA

Prima sentenza storica del Tribunale di Cuneo contro il caporalato nel sud del Piemonte

Andrea Basso, Segretario FLAI CGIL Cuneo: "La sentenza conferma quanto sostenuto nel tempo dal Sindacato".

Prima sentenza storica del Tribunale di Cuneo contro il caporalato nel sud del Piemonte
Cronaca Cuneo città, 12 Aprile 2022 ore 09:49

Arrivata, nella giornata di ieri, 11 aprile 2022, la prima sentenza del Tribunale di Cuneo sul processo per caporalato che ha coinvolto due aziende cuneesi e un caporale che gestiva il reclutamento della manodopera.

Andrea Basso, Segretario FLAI CGIL Cuneo: "La sentenza conferma quanto sostenuto nel tempo dal Sindacato"

"La sentenza conferma quanto sostenuto nel tempo dal Sindacato. Purtroppo anche nel nostro territorio esiste un sistema illecito di intermediazione che sfrutta lavoratori in condizioni di estrema debolezza e precarietà. E’ una sentenza storica che valorizza il nostro impegno pluriennale fatto di azioni concrete e di sostegno ai lavoratori. Ci aspettiamo che quanto accaduto convinca tutti (istituzioni, associazioni datoriali, comunità locali) dell’indispensabilità di arrivare a un sistema di collocamento pubblico dei lavoratori agricoli trasparente e rispettoso delle leggi, dei contratti e dei diritti inviolabili delle persone".

Le parti civili

La FLAI CGIL e la CGIL di Cuneo si sono costituite parte civile perché ritengono doveroso battersi in ogni ambito per rivendicare e ribadire il ruolo che il lavoro deve avere per realizzare una società più giusta che dia dignità alle persone che vivono delle loro fatiche.

Davide Masera, Segretario generale CGIL Cuneo:

"La sentenza ci obbliga a guardare in faccia la realtà senza vergogna. Lavorare per la legalità è la miglior difesa della parte onesta del sistema frutticolo cuneese e per garantire diritti e tutele ai braccianti agricoli impegnati nei campi. Molto resta da fare e ci impegneremo ad allargare la nostra presenza e la nostra azione ad altri due settori vitali per l’economia del Cuneese in cui sappiamo esserci zone d’ombra di sfruttamento, di lavoro grigio e nero: gli allevamenti e il sistema vitivinicolo di Langhe e Roero".

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