Oltre al danno, la beffa!

Perde le chiavi e i pompieri lo aiutano ad entrare in casa, ma arriva anche la Polizia che gli sgama la droga

Per il giovane spacciatore, la richiesta di aiuto ai pompieri si è trasformata in un mandato di arresto per spaccio di sostanze stupefacenti.

Perde le chiavi e i pompieri lo aiutano ad entrare in casa, ma arriva anche la Polizia che gli sgama la droga
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Per il giovane spacciatore si potrebbe dire che, oltre al danno, c'è stata una vera beffa! Sì perché la sua richiesta di aiuto ai pompieri per entrare in casa, dato che aveva perso le chiavi, si è trasformata in un mandato di arresto. Sul posto, insieme ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cuneo che, dopo aver sentito un forte odore di marijuana provenire dal suo zaino, hanno sgamato tutta la sua attività di spaccio.

Perde le chiavi e chiede ai pompieri di aiutarlo ad entrare

Nella notte tra giovedì 21 e venerdì 22 ottobre 2021, in un quartiere della prima cintura di Cuneo, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in soccorso di un giovane ragazzo, poco più che maggiorenne, che, avendo perduto le chiavi, non poteva entrare in casa. I pompieri si sono messi in moto per cercare di forzare la porta e permettergli di rincasare. Ed è proprio a quel punto che per il ragazzo sono iniziati i guai.

Sul posto compare la Polizia

Improvvisamente, oltre ai pompieri, davanti alla casa del giovane, sono comparsi alcuni agenti della Squadra Volante dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Cuneo. Il motivo? La Polizia di Stato era intervenuta nel quartiere perché era stata segnalata la presenza di un ragazzo che si aggirava con fare sospetto nella zona.

Non avendo trovato nulla durante la pattuglia, gli operatori della Questura stavano per rientrare, quando la loro attenzione è stata proprio catturata dall'intervento dei vigili del fuoco.

Un forte odore di marijuana dallo zaino

Proprio mentre il personale della Volante si stava informando coi pompieri su quanto stava accadendo, uno degli agenti ha avvertito un forte odore pungente e resinoso che proveniva proprio dallo zaino del ragazzo che aveva richiesto l'intervento.

I poliziotti, quindi, hanno proceduto a controllare la sua borsa, trovandovi all'interno una voluminosa busta in plastica contenente del fogliame verde assimilabile, per forma e profumo, alla marijuana. L'interessato, sulla busta, non ha voluto rilasciare alcuna spiegazione.

Mandata all'aria la sua attività di spaccio

Alla luce di quanto rinvenuto, dopo l'apertura della porta da parte dei Vigili del fuoco, l'appartamento del ragazzo è stato perquisito. Al suo interno è stata ritrovata una discreta quantità di foglie di marijuana essiccate, altre riposte su uno stendino o appese nel sottotetto ad essiccare e, infine, anche una pianta di marijuana in vaso di circa un metro.

Dopo le analisi chimiche del caso, effettuate dal Gabinetto della Polizia Scientifica della Questura, che ha confermato la natura dello stupefacente rinvenuto, quantizzandolo in tutto circa 1,8 kg, il giovane è stato arrestato e condotto agli arresti domiciliari come disposto dall'Autorità Giudiziaria.

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