Cronaca
La tragedia

La ragazza di 15 anni morta non era vaccinata

L'adolescente è deceduta nel sonno a casa sua; non aveva ricevuto Pfizer né altri sieri anti-Covid. Ma chi ha messo in giro la voce del vaccino letale?

La ragazza di 15 anni morta non era vaccinata
Cronaca Cuneo città, 21 Ottobre 2021 ore 12:58

Tragedia familiare, morta nel sonno una ragazza di 15 anni e qualcuno fa circolare la fake-news del vaccino (Pfizer) letale.

Cause naturali

Invece non era vero niente: come raccontato da Prima Torino, la povera Beatrice C. è deceduta per cause naturali e il vaccino non c'entra nulla. Anzi, la giovane non era neppure stata vaccinata. Di seguito il messaggio che stava circolando (così come riportato dal quotidiano Repubblica) e che è già stato condiviso su moltissimi profili: "Questa è una brutta notizia: Venerdì scorso è mancata una 15enne al Liceo Berti di via Duchessa Jolanda a Torino: un infarto in classe , il giorno prima aveva fatto Pfizer. Una mia amica ha la figlia in una scuola vicina".

Beatrice è morta venerdì, ma non a scuola. Il suo cuore ha cessato di battere nel sonno a casa sua. La mamma l'ha chiamata al mattino per fare colazione e lei non si è mossa: era già morta. I sanitari del 118 e i medici dell'Ospedale Giovanni Bosco hanno fatto molti tentativi per rianimarla ma purtroppo inutilmente. Il suo nome non risulta nell'elenco dei vaccinati in Piemonte. Del resto erano stati gli stessi famigliari a confermare ai medici che la ragazza non aveva ancora ricevuto il vaccino.

Gira la fake-news

Ma allora perché inventarsi una notizia simile? Si tratta semplicemente di una incomprensione? Oppure di una specie di "telefono senza fili" in cui uno dice una cosa e dopo tre o quattro ripetizioni quanto detto diventa tutt'altro... Sia come sia, rimane l'immane tragedia per la morte di questa giovanissima ragazza buona e solare.

I suoi genitori stanno affrontando la prova più difficile della loro vita: è giusto tributare loro la massima solidarietà e vicinanza ideale. Mamma e papà di Beatrice hanno autorizzato l'espianto degli organi: un gesto di altruismo che fa onore, soprattutto in momenti terribili come quello che stanno vivendo.