Cronaca
Sommariva del Bosco

In casa una serra con 80 piante di canapa e oltre 3mila euro, arrestato 25enne

Dovrà rispondere di produzione, traffico e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

In casa una serra con 80 piante di canapa e oltre 3mila euro, arrestato 25enne
Cronaca Bra e Roero, 22 Marzo 2022 ore 11:01

Deteneva cocaina e piante di marijuana per lo spaccio. Giovane arrestato dai Carabinieri.

Arrestato 25enne

I Carabinieri della Stazione di Sommariva del Bosco (CN), nell’ambito di specifici servizi di contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti nel territorio braidese, hanno arrestato un ragazzo albanese di 25 anni per produzione, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti.

Il controllo

I militari, anche grazie alle segnalazioni pervenute da alcuni residenti nella zona, hanno effettuato specifici accertamenti e servizi di osservazione per verificare la sussistenza di elementi che facessero emergere le condotte tipiche dello spaccio. Una volta raccolti concreti riscontri nel senso, i militari hanno sottoposto a controllo il giovane mentre si trovava a bordo della propria autovettura, trovandolo in possesso di 36 grammi di “cocaina”, già suddivisi in 35 involucri termosaldati.

La perquisizione domiciliare

La successiva perquisizione eseguita nella sua abitazione ha permesso di trovare una serra con all’interno un’ottantina di piante di “canapa indica”, 10 grammi di “marijuana” e una somma di denaro contante di 3.300 euro, ritenuti presumibile frutto di attività illecita.

Scatta l'arresto

Il giovane, considerata la notevole quantità di stupefacente rintracciato, è stato pertanto arrestato per il reato di produzione, traffico e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

La droga rinvenuta è stata sottoposta a sequestro in attesa dei risultati degli esami di laboratorio e l’uomo condotto presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Asti.

In relazione al presente procedimento penale, si tiene a precisare che le indagini sono in corso di sviluppo, potendo emergere in futuro elementi di segno contrario rispetto a quelli sino ad ora raccolti, a favore quindi dell’indagato, da presumersi innocente sino a quando non sia pronunciata sentenza di condanna definitiva.

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