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Lotta allo spaccio

Droga e non solo, gli spacciatori arrestati nel cebano in casa nascondevano 4 pistole e un machete

A finire in manette due spacciatori italiani di 21 e 52 anni.

Droga e non solo, gli spacciatori arrestati nel cebano in casa nascondevano 4 pistole e un machete
Cronaca 21 Aprile 2021 ore 11:34

Più di un chilo di sostanze stupefacenti, tra marijuana, hashish e cocaina, 4 pistole, diversi coltelli e un machete nascoste nelle loro abitazioni. L’azione da parte dei Carabinieri di Mondovì ha consentito di stroncare una fiorente attività di spaccio nel cebano: arrestati due spacciatori italiani di 21 e 52 anni.

Sgominata nel cebano una fiorente attività di spaccio

Sono stati arrestati due spacciatori italiani di 21 e 52 anni nell’ambito di un’operazione eseguita nelle ultime settimane dai Carabinieri della Compagnia di Mondovì, in collaborazione con i militari della Stazione di Ceva, di Roburent, Mombasiglio e Bagnasco.

E’ stata sgominata un’intera attività di spaccio nel cebano, in particolare a Ceva e Lesegno, che faceva capo ai due soggetti finiti in manette. L’operazione ha consentito di sequestrare circa 1,2 Kg di sostanze stupefacenti tipo marijuana (827 g), hashish (358 g), cocaina (13 g), semi di cannabis e 4.300 euro in contanti. Le loro case erano state trasformate in veri e propri laboratori per il confezionamento delle dosi, dove gli acquirenti si recavano per l’acquisto delle sostanze stupefacenti. Alcuni di quest’ultimi, provenienti anche dalla zona del monregalese, sono stati segnalati alla Prefettura per l’applicazione delle previste sanzioni amministrative.

In casa anche pistole e machete

Oltre all’ingente quantitativo di droga, i Carabinieri di Mondovì hanno rinvenuto nelle loro abitazioni e sequestrato anche diverse armi: 4 pistole, di cui due a tamburo una ad aria compressa e una riproduzione di una semiautomatica, munizioni detenute illegalmente, diversi coltelli e un machete.

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I due uomini sono stati arrestati e condotti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni. L’Autorità Giudiziaria di Cuneo, che ha convalidato gli arresti, ha disposto per entrambi la misura della custodia cautelare domiciliare.