La situazione

Covid Hospital di Saluzzo: “Reparti sempre impegnati, ma minor pressione da parte dei nuovi ricoveri”

Il dottor Paolo Costantini, direttore della struttura complessa di Medicina Saluzzo, ha dato maggiori informazioni riguardo a ciò che accade nei reparti riguardanti malati di coronavirus.

Covid Hospital di Saluzzo: “Reparti sempre impegnati, ma minor pressione da parte dei nuovi ricoveri”
Cronaca Saluzzo e pianura, 21 Dicembre 2020 ore 12:04

Il dottor Paolo Costantini, direttore della struttura complessa Medicina Saluzzo, ha aggiornato la cittadinanza sulla situazione relativa all’ospedale saluzzese a pochi giorni dal Natale: “Nei primi giorni la quantità di malati che stazionava nei Pronto soccorso era molto più elevata. In questi ultimi giorni registriamo invece una riduzione piuttosto significativa di questa pressione“.

Covid Hospital di Saluzzo: “Reparti sempre impegnati, ma minor pressione da parte dei nuovi ricoveri”

Intervistato da Giovanni Damiano, presidente dell’associazione l’Officina delle Idee, il direttore della struttura complessa Medicina Saluzzo, il dottor Paolo Costantini, fornisce ulteriori indicazioni circa la situazione del Covid Hospital di Saluzzo.

I tre reparti nel quale è suddivisa la struttura complessa, sono impegnati a ricevere 72 malati che hanno patologie di Covid-19. Quest’ultimi sono seguiti sia dai medici del nostro reparto, sia da specialisti che giungono dall’ospedale di Savigliano e di Fossano e dalle altre strutture della nostra Asl”.

Per quanto riguarda i 72 posti letto Covid, la risposta del direttore è la seguente:

I posti letto sono tutti occupati, salvo i pazienti che di giorno in giorno riusciamo a dimettere o che purtroppo decedono. Questi posti che vengono liberati, nel giro di poche ore, vengono sostituiti da altri pazienti urgenti che arrivano dai pronto soccorso della nostra Asl. La Dea di Savigliano, compatibilmente con l’organizzazione logistica di un trasporto in ambulanza, trasferisce a Saluzzo i pazienti e in questo modo cerchiamo di venire in aiuto, per evitare un affollamento eccessivo e una permanenza troppo lunga dei pazienti in attesa di ricovero. Ovviamente scegliamo di accettare prioritariamente i pazienti più gravi, che necessitano di assistenza ventilatoria, essendo il nostro reparto attrezzato per aiutare e curare questo tipo di malati, piuttosto impegnativi.  I casi ancora più critici, invece, vengono dirottati sulla terapia intensiva“.

Sulla questione relativa all’affluenza di pazienti, il dottor Costantini risponde così:

Non c’è stato un calo di affluenza, ma per la verità c’è un calo di pressione. Nei primi giorni la quantità di malati che stazionava nei pronto soccorso era molto più elevata. In questi ultimi giorni registriamo invece una riduzione piuttosto significativa di questa pressione. Il numero di malati resta tale da riempire i posti letto che si liberano nei nostri reparti. Speriamo che questo trend di miglioramento debba proseguire, e che riusciamo nell’arco delle prossime settimane ad avere più disponibilità di posti letto liberi”.

 

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