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Cosa centra la mamma di Renzi con Cuneo?

Accusata di concorso in bancarotta fraudolenta, coinvolta in una vicenda di fatture false.

Cosa centra la mamma di Renzi con Cuneo?
Cuneo città, 01 Marzo 2019 ore 11:20

Laura Bovoli, mamma di Matteo Renzi, è stata rinviata a giudizio dal Tribunale di Cuneo con l’accusa di concorso in bancarotta fraudolenta per i contatti con una società cuneese fallita nel maggio 2014 e coinvolta in una vicenda di fatture false.

La madre di Renzi a processo per bancarotta a Cuneo

La signora Laura Bovoli è stata rinviata a giudizio dal Tribunale di Cuneo con l’accusa di concorso in bancarotta fraudolenta per i contatti con una società di Cuneo, la “Direkta Srl”, società che si occupava di servizi per il volantinaggio, fallita nel maggio 2014 e coinvolta in una vicenda di fatture false.

L’amministratore della società, Mirko Provenzano, è già stato condannato per reati fiscali e ha patteggiato per la bancarotta. La Direkta srl, con sede in via Amedeo Rossi 25, a Cuneo che nella sua ragione sociale prevedeva molte attività, dalla pubblicità per privati e enti pubblici al volantinaggio, dal noleggio di auto alla diffusione di libri, venne dichiarata fallita a maggio del 2014.

L’amministratore unico della società aveva patteggiato a fine luglio 2018 la pena di 1 anno e 8 mesi per l’accusa di bancarotta fraudolenta documentale distrattiva, ed è stato condannato a dicembre a 2 mesi di reclusione con rito abbreviato per reati fiscali legati all’emissione di fatture per operazioni inesistenti e falsità in denunce previdenziali obbligatorie.

Da Cuneo a Firenze

Secondo la procura di Firenze, i Renzi avrebbero provocato il fallimento di tre cooperative, dopo averle svuotate. Il tutto sarebbe partito dalle indagini sulla “Eventi6” , con sede a Rignano sull’Arno, la società specializzata nella distribuzione di materiale pubblicitario, prima intestata a Tiziano Renzi e poi passata alla moglie. Sarebbe proprio questa società ad aver avuto rapporti commerciali con la “Direkta srl”.

Le indagini erano state successivamente trasferite dal capoluogo Cuneese alla procura di Firenze. Ora proprio da Cuneo, sarebbero arrivati altri faldoni che i pm fiorentini hanno utilizzato per indagare sui coniugi.

L’udienza è stata fissata per il prossimo 19 giugno 2019, ore 9.00.

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