Sampeyre

Cerva gravemente ferita: intervento congiunto per salvarla, ma non ce l’ha fatta

Il presidente di provincia Federico Borgna: “Storia non a lieto fine, ma bell’esempio di disponibilità delle persone e collaborazione tra enti”.

Cerva gravemente ferita: intervento congiunto per salvarla, ma non ce l’ha fatta
Cronaca Montagna e valli, 12 Gennaio 2021 ore 13:58

Non ce l’ha fatta, purtroppo, la cerva gravemente ferita che è stata rinvenuta negli scorsi giorni nel vallone di Sant’Anna a Sampeyre. E’ stata la segnalazione di una scialpinista in alta valle Varaita a far scattare il tentativo di salvataggio dell’esemplare, un intervento che ha coinvolto una squadra di soccorso composta dal veterinario del Distretto Asl della Valle Varaita, Andrea Avagnina, dall’ispettore della Polizia Locale Faunistico Ambientale della Provincia, Fabrizio Rostagno, e da un militare di stanza presso la Stazione Carabinieri Forestali di Sampeyre.

Cerva gravemente ferita: intervento congiunto per salvarla, ma non ce l’ha fatta

E’ stata la segnalazione di una scialpinista in alta valle Varaita a far scattare il tentativo di salvataggio di un bell’esemplare di cerva adulta, trovata ferita nel vallone di Sant’Anna a Sampeyre. L’intervento ha coinvolto nei giorni scorsi una squadra di soccorso composta dal veterinario del Distretto Asl della Valle Varaita, Andrea Avagnina, dall’ispettore della Polizia Locale Faunistico Ambientale della Provincia, Fabrizio Rostagno, e da un militare di stanza presso la Stazione Carabinieri Forestali di Sampeyre. Questi ultimi due erano fuori servizio dopo un turno di notte, ma hanno deciso di partecipare lo stesso per la dedizione al proprio lavoro e per la passione verso gli animali selvatici.

Il luogo è stato raggiunto con sci e racchette da neve e l’animale, che era in ipotermia per essere rimasto a lungo a temperature rigide (-8°C) ma con parametri vitali ancora accettabili, è stato soccorso e stabilizzato farmacologicamente, quindi messo in sicurezza dentro una “big bag” utilizzata come toboga di fortuna. Una scialpinista di passaggio ha anche offerto il suo telo termico per mantenere il calore intorno all’animale. Soccorrere e trasportare a valle (a forza di braccia) un selvatico in montagna, specialmente d’inverno, non è semplice considerato anche il peso dell’animale di circa 80 kg e le condizioni di neve fresca non battuta. La squadra è, comunque, riuscita nell’operazione ed ha consegnato la cerva a bordo strada agli addetti del Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo che hanno raggiunto la località con un pick up.

Qui l’animale è stato subito ricoverato in un box riscaldato e assistito da tutto lo staff. Le sue condizioni generali erano però gravi e il giorno successivo è morto, ma la passione che ha contraddistinto tutte le persone coinvolte a vario titolo nella vicenda, a partire dalla donna che ha richiesto aiuto restando ad attendere pazientemente accanto all’animale, ha comunque dato una chance di sopravvivenza alla cerva ferita. Il presidente della provincia (e sindaco di Cuneo), Federico Borgna, ha commentato così la vicenda:

“La storia non ha avuto il lieto fine che ci aspettavamo, ma ci ha dimostrato che la differenza sul lavoro la fanno le persone andando al di là del loro dovere e collaborando in piena disponibilità e amicizia con colleghi di altre istituzioni per raggiungere l’obiettivo comune”.

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