Cronaca
Lotta allo spaccio

Casa diroccata era una serra di marijuana: 45 chili sequestrati e due arresti

La Polizia di Stato ha arrestato i due albanesi che avevano avviato una florida attività illegale di coltivazione di marijuana destinata ad incrementare i mercati dello spaccio delle province di Cuneo e Asti.

Casa diroccata era una serra di marijuana: 45 chili sequestrati e due arresti
Cronaca Cuneo città, 18 Dicembre 2020 ore 16:22

Sgominata una florida attività illegale di coltivazione di marijuana destinata ai mercati dello spaccio delle province di Cuneo e Asti. La squadra mobile della Polizia di Stato ha arrestato due cittadini albanesi e ha sequestrato ben 45 kg di sostanza stupefacente.

Casa diroccata era una serra di marijuana: 45 chili sequestrati e due arresti

La Polizia di Stato ha recentemente concluso una delicata attività di indagine con l'arresto di due albanesi che avevano avviato una florida attività illegale di coltivazione di marijuana destinata ad incrementare i mercati dello spaccio delle province di Cuneo e Asti.

Le indagini

Le indagini, risalenti al mese di settembre, sono state condotte dalla Squadra Mobile che veniva informalmente a conoscenza di una grossa produzione e spaccio di marijuana in una zona non ben definita della langa al confine tra il territorio Cuneese e Astigiano. Gli specifici servizi informativi e di osservazione predisposti hanno permesso di individuare, in una zona collinare vicino a Canelli (At), una casa fatiscente, parzialmente occultata dalla fitta vegetazione, che poteva prestarsi allo scopo senza destare sospetto.

Nei giorni seguenti, nel corso dei vari servizi di appostamento, si era rilevata la presenza di due uomini che sistematicamente spostavano dei vasi dall'interno all'esterno dell'edificio e viceversa, situazione curiosa che avvalorava i sospetti nutriti. In base agli elementi raccolti, il 29 ottobre 2020, gli uomini dell'antidroga hanno fatto irruzione nel casolare per una perquisizione. Sin da subito il personale operante si era reso conto di trovarsi davanti a una vera e propria centrale di produzione di marijuana: al piano terra una coltivazione indoor di piante di marijuana, con una quarantina di lampade per creare la luce artificiale, un sistema di irrigazione e di ventilazione, il tutto per favorire la crescita delle 225 piante già in fase di crescita vegetativa, mentre al piano superiore un locale adibito all'essicazione della sostanza stupefacente, luogo dove venivano trovate infiorescenze di marijuana e dove è stato rinvenuto un grosso quantitativo di sostanza pronte ad essere commercializzata.

I due arrestati

Nel contesto è stato arrestato H.D., albanese del 1992, ritenuto il custode della sostanza stupefacente e la persona che materialmente curava i vari passaggi vegetativi sino al confezionamento. Ulteriori ed approfondite indagini, supportate anche dai servizi tecnici, hanno permesso di identificare l'altro uomo, L.B., classe '90 e sempre di origine albanese. Anch'egli era coinvolto nella produzione e nello spaccio dello stupefacente ed è stato arrestato lo scorso 19 novembre 2020, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice delle Indagini Preliminari nel Tribunale di Asti su richiesta della Procura della Repubblica di Asti.