L’auto risulta rubata ma il proprietario è al volante

L'accusa è simulazione di furto, condannato a otto mesi con la condizionale.

L’auto risulta rubata ma il proprietario è al volante
03 Aprile 2019 ore 11:09

L’auto risulta rubata ma il proprietario è al volante: condannato, così come riportato dai colleghi de ilCanavese.it.

L’auto risulta rubata ma…

I carabinieri del nucleo Radiomobile di Venaria saranno rimasti senz’altro stupiti quando ad un posto di blocco si sono accorti che l’automobile fermata risultava rubata. Ma le sorprese non erano certo finite: al volante, infatti, c’era nientemeno che il legittimo proprietario…

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“Patente  e libretto”

Alla tradizionale richiesta di “patente e libretto”, però, già si manifestano le prime difficoltà: l’uomo aveva con sé solamente la carta d’identità. Gli agenti iniziano allora a scandagliare la loro banca dati: la patente dell’imputato risultava ritirata e il veicolo non era provvisto di regolare copertura assicurativa. E non finisce qui. Circa tre settimane prima dei fatti in questione, infatti, il ciriacese aveva denunciato il furto della sua automobile.

Otto mesi con la condizionale

L’uomo si è subito giustificato: avrebbe trovato il veicolo pochi giorni prima e non avrebbe avuto tempo di segnalare alle forze dell’ordine il ritrovamento del mezzo. Nella giornata di lunedì 1 aprile il giudice Anna Mascolo ha emesso sentenza di condanna: l’imputato è stato riconosciuto colpevole e condannato alla pena di 8 mesi con la condizionale.

Auto rubata, non basta la denuncia

Contrariamente a quanto si pensi, non comporta solo la denuncia alle forze dell’ordine ma segue anche un preciso iter da rispettare per evitare brutte sorprese, infatti a seguito del il furto dell’auto  vi è anche un costo a carico della parte lesa. Ecco cosa fare,.

Ovviamente la prima cosa da fare è denunciare il furto a Polizia o Carabinieri, indicando il numero di targa del veicolo e se sono stati rubati anche il certificato di proprietà (CdP) e/o la Carta di Circolazione. Con l’introduzione del certificato di proprietà in formato digitale tale documento non può essere infatti oggetto di furto ma è possibile consultarlo via web in qualsiasi momento.

Subito dopo bisogna comunicare il furto anche alla compagnia di assicurazione e avviare le pratiche di ‘perdita di possesso per furto’ così da far cessare l’obbligo del pagamento del bollo. Tale pratica può essere fatta presso una delle Unità Territoriali ACI PRA oppure in tutte le delegazioni Automobile Club d’Italia o presso gli Studi di Consulenza Automobilistica. Ovviamente tale pratica ha un costo.

Quali sono i documenti che dovranno essere presentati?

Il Certificato di proprietà cartaceo (CdP) o foglio complementare (ricordate che se sono stati rubati, il furto deve essere indicato nella denuncia). Il retro del CdP funge anche da nota di presentazione della pratica agli sportelli. Se non avete il CdP, utilizzate il modello NP3B, stampabile dal sito o in distribuzione gratuita presso gli STA delle Unità Territoriali ACI PRA e DT (Motorizzazione Civile).

Denuncia di furto in originale o in copia conforme oppure dichiarazione sostitutiva di resa denuncia. Per presentare la pratica occorre esibire un documento di identità.

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