Arrestato 40enne di Saluzzo per droga e molestie a minorenni

Coinvolti in questa storia di droga anche la figlia della ex compagna con due suoi amici.

Arrestato 40enne di Saluzzo per droga e molestie a minorenni
Saluzzo e pianura, 04 Luglio 2019 ore 14:18

Ieri, mercoledì 3 luglio 2019, il tribunale collegiale di Cuneo ha condannato un italiano quarantenne residente nel Saluzzese per le accuse riguardanti la cessione della sostanza stupefacente e gli abusi a 5 anni di reclusione, mentre lo ha assolto per gli episodi contestati di molestie e di maltrattamenti nei confronti della figliastra e della ex moglie.

Arrestato Saluzzese, consumatore abituale di crack

L’uomo è un 40enne residente in un paese del Saluzzese, consumatore abituale di crack. Le indagini a suo carico erano iniziate nell’autunno del 2017 in seguito a un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Saluzzo nei confronti di due spacciatori africani: uno di questi, già dimorante presso il campo del Foro Boario, aveva avviato una fiorente attività di smercio di hashish, marjuana e cocaina con numerosi clienti della zona, anche minorenni. L’altro era divenuto il principale punto di riferimento nell’area per lo spaccio di crack, un pericoloso derivato della cocaina.

L’accusa: detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti a minori

Cinque anni di carcere e una multa di 12mila euro, più 10mila da liquidare alla parte civile, è la pena inflitta dal tribunale collegiale di Cuneo a C.P., condannato per cessione di stupefacenti a tre minorenni e per violenza sessuale a una di loro.

Coinvolti tre minorenni

Dagli approfondimenti era emerso che da quest’ultimo C.P. avrebbe più volte acquistato la sostanza, avviandone all’uso anche la figlia 17enne della sua compagna, il fidanzato della ragazza e una sua amica, entrambi minorenni. Per questo era stato rinviato a giudizio dal pm Chiara Canepa con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti a minori, violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. Quest’ultimo capo di imputazione, per cui l’uomo è stato invece assolto, traeva origine dalle violente liti con la moglie, che lo accusava di esercitare una cattiva influenza sulla figlia avuta da un precedente matrimonio.

Accuse pesanti anche dal padre di una delle ragazze

Il padre della ragazza aveva riferito in aula di aver constatato la sparizione della figlia, in una notte del febbraio 2018. La giovane era ritornata solo il giorno dopo, in stato di evidente alterazione, riferendo di essersi recata a Torino con il patrigno e di avere acquistato crack insieme a lui. In seguito a questo episodio era stata ricoverata in ospedale e aveva poi seguito un programma di disintossicazione presso il Sert.

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