Arrestati madre e figlio per furto a Mondovì

Rubavano in casa di anziani, malviventi arrestati dai Carabinieri.

Arrestati madre e figlio per furto a Mondovì
Mondovi, 23 Gennaio 2019 ore 14:10

Operazione dei carabinieri: arrestati madre e figlio, carpivano la fiducia delle vittime per poi entrare in casa e derubarle.

Furti in casa di anziani, arrestati madre e figlio a Mondovì

Derubavano nelle case delle donne anziane, di cui riuscivano precedentemente a carpire la fiducia. Un modus operandi collaudato quello utilizzato da A. L. e G. M., madre e figlio di 54 e 38 anni che vivono a Nichelino (TO), dove sono stati entrambi rintracciati e da dove partivano per colpire in Liguria, Piemonte e Lombardia.

I due malviventi sono stati arrestati al termine di un’articolata indagine condotta dalla compagnia di Mondovì, tutti i dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa.
Giudicati dalle forze dell’ordine come “Esperti e molto astuti”, la coppia agiva sempre nello stesso modo: l’uomo aspettava in auto, una Fiat Stilo di colore grigio chiaro, era compito della donna avvicinare la vittima dopo averne studiato i movimenti e carpito alcune informazioni.

Vittime signore anziane

Si trattava sempre di signore anziane, a cui la truffatrice si presentava come un’amica o una collega dei figli, di cui mostrava di conoscere il nome. Altre volte si spacciava per una dottoressa che le aveva avute in cura.

Guadagnata la fiducia, per lei era semplice riuscire a farsi aprire le porte di casa, passaggio che solitamente avveniva attraverso la richiesta di poter vedere il pavimento in marmo di cui tanto aveva sentito parlare, oppure chiedendo la cortesia di poter lasciare in custodia i propri gioielli vista la presenza nella propria abitazione di muratori per alcuni lavori.

La particolare professionalità con cui si muovevano gli arrestati ha reso molto complesse le indagini, anche considerato che, durante i furti, i due tenevano i propri cellulari spenti, utilizzando invece altri telefoni provvisti di schede intestate a nominativi fittizi.

Cinque gli episodi accertati

L’operazione di è conclusa  il 10 gennaio 2019, dopo un’articolata attività investigativa dove i carabinieri hanno constatato che tra il 13 luglio e il 30 agosto 2018 i segni portati a termine sono stati tre e altri due solo tentati.

La donna era talmente scaltra, che spesso l’anziana arrivava addirittura ad offrirle il caffè, mentre la truffatrice si muoveva con disinvoltura nell’abitazione, riuscendo ad impossessarsi di denaro e preziosi custoditi nei cassetti. In un’occasione, la 54enne è riuscita a rubare addirittura 11 mila euro in contanti. Tre i colpi andati a segno, due invece quelli sventati per i sospetti delle vittime, ma i carabinieri sono convinti che si siano verificati altri casi, non ancora emersi per la vergogna delle persone truffate.

Le indagini continuano

I Carabinieri sono convinti che vi siano altri eventi non ancora emersi e rivolgono un appello affinché le vittime li denuncino. Anche per questo, a scopo di indagine, sono state diffuse le foto dei due arrestati, come ha spiegato il comandante della compagnia dei carabinieri di Mondovì Ambrosino Tala:

“Lo facciamo perché ci auguriamo che chi sia stato raggirato da queste persone, possa trovare il coraggio di denunciare. L’indagine non è stata semplice, anche perché i due criminali si muovevano bene e utilizzavano utenze telefoniche fittizie. Quello delle truffe ai danni degli anziani è un reato particolarmente odioso, perché avviene contro persone vulnerabili, ecco perché ci teniamo particolarmente”.

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