Muore per un aneurisma in vacanza il 32enne Andrea Franchino

Giovane cuneese muore a Bologna, inutili i soccorsi.

Muore per un aneurisma in vacanza il 32enne Andrea Franchino
Cuneo città, 17 Gennaio 2019 ore 12:13

Andrea Franchino, residente a San Rocco Castagneretta, muore per aneurisma cerebrale mentre è a Bologna per una vacanza.

Giovane Cuneese muore mentre è in vacanza a Bologna

Lunedì 14 gennaio Andrea Franchino, 32 anni, residente a San Rocco Castagneretta (frazione di Cuneo), muore per aneurisma celebrale mentre è in vacanza nel capoluogo bolognese, a casa di un’amica, in un palazzo storico di via de’ Castagnoli, nel centro storico di Bologna.

Vano l’intervento dell’équipe medica del 118

E’  stata proprio l’amica ad allertare i soccorsi dopo che il Cuneese ha accusato un malore.  Arrivato sul posto il 118, però, non ha potuto fare altro che constatare il decesso, secondo le prime informazioni avvenuto per un aneurisma cerebrale.

Andrea Franchino, ben conosciuto in città, aveva frequentato la scuola per geometri e lavorato come muratore in alcune imprese del territorio.
I Famigliari del giovane e gli amici più stretti  si sono recati a Bologna per il riconoscimento.  Ancora da stabilire la data dei funerali e quella del trasporto della salma a Cuneo.

Il viaggio in Cambogia, la sua ultima vacanza

Spirito libero, amante del mare e del surf, grande appassionato di viaggi, ai primi di dicembre era partito con un amico collega di lavoro per una lunga vacanza in Cambogia.

Rientrati in anticipo, Franchino si era concesso ancora alcuni giorni di ferie a Bologna. La notizia della morte ha destato profondo cordoglio a Cuneo dove il giovane, soprannominato «Frank», era conosciuto e stimato, soprattutto per le doti umane.

Cosa si intende con il termine aneurisma cerebrale

Un aneurisma cerebrale è una protuberanza permanente, simile ad una sacca, di un vaso arterioso del cervello. L’aspetto di questa malformazione vascolare ricorda molto quello di una bacca attaccata a un ramo.  La presenza di un aneurisma cerebrale è molto pericolosa; infatti, quando viene attraversato dal sangue circolante nel cervello, può rompersi, in quanto la parete del vaso in quel punto è più debole e fragile.

La rottura dell’aneurisma porta a perdita di sangue nel cervello (emorragia cerebrale) e, successivamente, a ictus di tipo emorragico. L’ictus emorragico è una condizione patologica drammatica, che richiede il soccorso immediato del paziente.

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