La dichiarazioni

“A Verduno di questo passo saremo costretti a parcheggiare i malati sui marciapiedi”

Massimo Veglio, direttore Asl Cn2, e Ivano Martinetti, consigliere regionale (M5S) si sono espressi sulla situazione al collasso dell'ospedale "Michele e Pietro Ferrero".

“A Verduno di questo passo saremo costretti a parcheggiare i malati sui marciapiedi”
Alba e Langhe, 11 Novembre 2020 ore 12:08

Forti dichiarazioni del direttore dell’Asl Cn2, Massimo Veglio, che è intervenuto con estrema preoccupazione sulla situazione dell’ospedale di Verduno e sul trasferimento di pazienti Covid da Torino: “Di questo passo saremo costretti a parcheggiare i malati sui marciapiedi“.

“A Verduno di questo passo saremo costretti a parcheggiare i malati sui marciapiedi”

Forti dichiarazioni di Massimo Veglio, direttore dell’Asl Cn2, rilasciate all’Ansa, sulla situazione dell’ospedale di Verduno e sul trasferimento di pazienti Covid dalle strutture ospedaliere di Torino: “Siamo in estrema difficoltà nel gestire i ricoveri: questo trend non può continuare a lungo o diventerà insostenibile“. Nella mattinata di ieri, martedì 10 novembre 2020, sono stati infatti ricoverati una decina di malati positivi trasferiti dal Torinese, dove il sistema è in crisi per l’afflusso di malati.

La nota del consigliere regionale Martinetti (M5S)

Sulla questione è intervenuto con una nota anche il consigliere regionale albese Ivano Martinetti, del Movimento 5 Stelle, il quale ritiene doveroso un intervento della giunta:

L’ospedale di Verduno è al collasso. Occorre fermare il pendolarismo di malati Covid che dal resto della Provincia di Cuneo e da altre Province (Torino su tutte) vengono dirottati sull’ospedale di Alba e Bra. Giusta e doverosa la collaborazione tra territori e tra Aziende sanitarie, ma Verduno non può risolvere i problemi di mezzo Piemonte. In tal senso le parole del direttore dell’Asl Cuneo2 Massimo Veglio sono preoccupanti e condivisibili. L’ASL Cuneo2 dispone di 1600 dipendenti rispetto ai circa 4000 di Cuneo1, non è solo questione solo di spazi ma anche e soprattutto di personale. Verduno è al collasso e non può far fronte né accogliere non meglio precisate “colonne di ambulanze” provenienti da Torino, come sarebbe stato comunicato oggi dalla Centrale operativa regionale ai vertici dell’Asl Cn2. Se la Giunta e l’assessorato alla Sanità sono ancora operativi, sappiano allora che è il momento di intervenire. Adesso!“.

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