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Savigliano: nuova équipe multispecialistica per rimuovere i calcoli

Direttore Petruzzelli: "I calcoli possono migrare e bloccare il passaggio della bile".

Savigliano: nuova équipe multispecialistica per rimuovere i calcoli
Attualità Cuneo città, 07 Febbraio 2022 ore 11:08

Novità importante per l’ospedale SS. Annunziata di Savigliano, dove d’ora in poi il chirurgo e l’endoscopista opereranno insieme, in un’unica seduta, per interventi che prevedano l’asportazione della colecisti e la pulizia della via biliari dai calcoli (trattamento della cosiddetta calcolosi colecisto-coledocica).

Direttore Petruzzelli: "I calcoli possono migrare e bloccare il passaggio della bile"

“Numerosissimi sono i portatori di calcoli alla colecisti - spiega Luca Petruzzelli, direttore sostituto della Chirurgia Generale dell’ospedale -  a volte, questi calcoli possono migrare e bloccare il passaggio della bile nell’intestino provocando dolore, ittero, pancreatite. Il trattamento prevede la rimozione della colecisti in video la paroscopia e la bonifica, cioè la pulizia della via biliare con una particolare procedura endoscopica”.

Collaborazione tra la Chirurgia di Savigliano e la Città della Salute

La nuova procedura ha interessato nei giorni scorsi i primi due pazienti ed è stata resa possibile dalla collaborazione tra la Chirurgia di Savigliano, l’Endoscopia (responsabile Paolo Viazzi) e un’équipe specializzata proveniente dalla Città della Salute e della Scienza di Torino composta dagli specialisti Dario Reggio e Claudio Barletti, della struttura dipartimentale Endoscopia d’Urgenza e Pediatrica (del Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica diretto dal Prof. Mario Morino).

Ottimizzazione delle risorse

Fino ad ora il trattamento endoscopico era effettuato inviando a Torino i pazienti che successivamente venivano operati a Savigliano (trattamento sequenziale). Da ora in poi in un’unica seduta operatoria avviene il “rendez-vous” cioè l’incontro tra il chirurgo e l’endoscopista che possono risolvere la patologia ottimizzando le risorse (non più spostamenti fuori sede) e riducendo lo stress del paziente (un’unica anestesia).

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