Domande entro il 14 aprile

Ristrutturazione dei vigneti, nuovo bando Arpea: 4 milioni di euro ma cambiano le regole

CIA – Agricoltori Italiani di Cuneo avverte: niente più anticipo sui contributi, i finanziamenti arriveranno solo dopo il collaudo degli impiant

Ristrutturazione dei vigneti, nuovo bando Arpea: 4 milioni di euro ma cambiano le regole

È aperto il nuovo bando di ARPEA, l’organismo pagatore della Regione Piemonte, che stabilisce modalità e condizioni per accedere agli aiuti comunitari destinati alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti nell’ambito della campagna 2026/2027 prevista dal Piano strategico nazionale della Politica Agricola Comune (Pac).

Ristrutturazione dei vigneti, nuovo bando Arpea

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 4 milioni di euro, in calo rispetto ai 6,5 milioni stanziati lo scorso anno. Le domande di sostegno dovranno essere presentate entro il 14 aprile 2026, mentre i lavori dovranno essere collaudati entro il 15 marzo 2027. La richiesta di pagamento del saldo dovrà invece essere trasmessa entro il 20 marzo 2027.

Il contributo riconosciuto copre il 50% dei costi di ristrutturazione e riconversione dei vigneti, determinati sulla base della tabella standard dei costi e riferiti alle attività ammissibili e alla tipologia di impianto realizzato, considerando fattori come densità d’impianto, forma di allevamento e pendenza. Gli importi variano da 12.825 a 16.809 euro, a seconda delle caratteristiche del vigneto. È inoltre prevista una compensazione per le perdite di reddito pari a 3.000 euro per ettaro.

Tra le principali novità rispetto allo scorso anno cambia la modalità di erogazione del sostegno. «La differenza sostanziale – sottolinea Silvio Chionetti, vicedirettore vicario e responsabile provinciale del settore tecnico di CIA – Agricoltori Italiani di Cuneo – è che il finanziamento non viene più concesso con un anticipo garantito da fidejussione, ma sarà erogato solo a collaudo dell’impianto. Questo comporta per le aziende un maggiore impegno finanziario iniziale e rende ancora più importante una programmazione precisa degli interventi».

Il bando si rivolge a persone fisiche o giuridiche che esercitano attività agricola e conducono superfici vitate regolarmente iscritte allo schedario viticolo oppure che dispongono di autorizzazioni al reimpianto al momento della domanda. Sono invece escluse le autorizzazioni per nuovi impianti e i diritti derivanti da allineamento dello schedario.

La superficie minima interessata dagli interventi è fissata in 0,3 ettari, soglia che scende a 0,1 ettari nel caso della cosiddetta viticoltura eroica, cioè vigneti situati oltre i 500 metri di altitudine, su terreni terrazzati o con pendenze superiori al 30%, oppure inseriti nell’elenco regionale dedicato.

Proprio su questo fronte il bando precisa che, a causa di un audit di conformità attualmente in corso, potrebbe non essere confermata la maggiorazione del 30% prevista per la viticoltura eroica. Se l’esito dell’indagine dovesse essere negativo o non arrivare entro i termini previsti, il contributo verrebbe calcolato come per interventi su terreni pianeggianti.

Non saranno inoltre ammessi vigneti impiantati con varietà o forme di allevamento difformi da quanto dichiarato nella domanda, né interventi su superfici vitate abbandonate da oltre cinque campagne viticole.

«Il budget complessivo è inferiore rispetto allo scorso anno e i tempi sono particolarmente stretti – conclude Chionetti –. Per questo è fondamentale che i viticoltori abbiano fin da subito le idee chiare sulle scelte varietali e sui lavori da realizzare, evitando errori che potrebbero compromettere l’ammissibilità e il contributo».

Per informazioni e assistenza nella preparazione delle domande è possibile rivolgersi ai tecnici degli uffici territoriali di Cia Agricoltori Italiani, in particolare agli sportelli di Alba e Mondovì.