Il caso

Reparti dialisi, la Regione: "Non abbiamo intenzione di depotenziare Ceva"

Le rassicurazioni dell'assessore regionale e la linea per il prossimo futuro della sanità cuneese

Reparti dialisi, la Regione: "Non abbiamo intenzione di depotenziare Ceva"
Pubblicato:

Reparti dialisi: dopo le discussioni innescate dal progetto del nuovo reparto a Mondovì, l'assessore regionale Luigi Icardi interviene sulla questione per rassicurare tutti sulle intenzioni di Palazzo Lascaris.

Le rassicurazioni di Icardi

"Non c’è nessuna lontanissima intenzione di mettere in discussione l’Emodialisi dell’Ospedale di Ceva. Semmai si tratta di implementare il servizio, anche attraverso la realizzazione di un nuovo reparto nell’Ospedale di Mondovì". Con queste parole l'assessore regionale Luigi Icardi interviene su una questione molto discussa. Avevano iniziato a circolare alcuni voci infatti, secondo cui il progetto della dialisi a Mondovì andrebbe a scapito dell’Ospedale di Ceva.

"A Ceva abbiamo avuto la dimostrazione dell'importanza del servizio"

"L’emodialisi – osserva l’assessore Icardi – è un Servizio irrinunciabile, salvavita. Ne abbiamo avuto dimostrazione proprio a Ceva, che durante la pandemia ha accolto i pazienti liguri bloccati da problemi alla viabilità. Il Servizio non si è mai interrotto, nemmeno quando è venuto a mancare l’apporto degli operatori no-vax. Ci siamo attivati in ogni modo, riuscendo sempre a garantire il servizio, attraverso la rotazione del personale".

Saluzzo un esempio virtuoso, e su Mondovì...

"Per queste ragioni – continua l’assessore Icardi -, da tempo l’Assessorato alla Sanità sta lavorando al potenziamento del Servizio Dialisi in tutto il Piemonte. La scorsa settimana è stato presentato il progetto del Centro Dialisi di Saluzzo, che passerà da 8 a 12 posti letto. Quanto a Mondovì, c’è la volontà di intervenire con la realizzazione di un nuovo reparto nell’area considerata “a grezzo” del nuovo Ospedale, per dotare il Distretto Ceva-Mondovì di un Servizio multisede, in grado di fornire un’offerta più adeguata alle necessità del territorio e alla riduzione dei tempi di attesa. Stiamo vagliando, insieme con l’Asl Cn1, la disponibilità delle risorse economiche per l’attuazione del progetto. L’augurio è che, anche a Mondovì, il territorio riesca ad innescare quel “gioco di squadra” che a Saluzzo ha permesso di raccogliere oltre 700 mila euro di donazioni da parte dei Comuni e delle Associazioni del territorio. Un’iniziativa che è risultata fondamentale per finanziare e dare avvio all’opera".

Seguici sui nostri canali