PIEMONTE

Nova Coop e l’assegno di 174 mila euro all’Irccs di Candiolo: raggiunto il milione di donazione

Sono tre le iniziative Nova Coop che hanno portato alla raccolta dei 173.995 euro

Nova Coop e l’assegno di 174 mila euro all’Irccs di Candiolo: raggiunto il  milione di donazione

Sfiorati i 174 mila euro di donazione di Nova Coop a favore dell’Istituto di Candiolo – Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro IRCCS, che sommati alle precedenti raccolte fondi supera la quota di un milione di euro in sette anni.

Traguardo importante

Un traguardo importante per iniziare l’anno che celebra il 40° compleanno della Fondazione presieduta da Allegra Agnelli, che – oltre a ringraziare sinceramente per il lavoro svolto e la generosità della raccolta – già incita il proseguimento dei prossimi obiettivi, sempre più ambiziosi, per la cura dei pazienti.

La somma raccolta, hanno spiegato i vertici dell’Istituto durante la conferenza stampa svolta nello store Fior Food in Galleria San Federico a Torino, sarà destinata all’acquisto di una piattaforma automatizzata di profilazione tumorale per il reparto di Anatomia patologica. Il macchinario già esiste ma ora sarà possibile aggiornarlo con la tecnologia più evoluta e performante, per diminuire drasticamente i tempi di attesa dai test di laboratorio al passaggio sul paziente, come ha dettagliato la dottoressa Caterina Marchiò, direttore del reparto di Anatomia patologica.

Sono tre le iniziative Nova Coop che hanno portato alla raccolta dei 173.995 euro: la campagna “Scegli il prodotto Coop e insieme sosteniamo la ricerca contro il cancro” che nel mese di dicembre ha devoluto alla fondazione l’1 per cento delle vendite dei prodotti a marchio Coop; il progetto “Verde speranza” e la raccolta solidale in occasione delle feste natalizie promossa dai  dipendenti dell’Ipercoop di Torino, per contribuire alla ricerca. Alla consegna del ricavato solidale erano presenti i dirigenti Nova Coop e Irccs.

Ernesto Delle Rive, presidente Nova Coop, ha evidenziato l’importanza della consolidata collaborazione con Irccs e il valore comune di mettere al centro l’importanza della persona:

“La continuità nel tempo di questo progetto dimostra come l’impegno di lungo periodo possa generare risultati concreti e misurabili. Ci impegniamo anche nell’educazione alla salute e della prevenzione oncologica che, anche nel 2026, proseguirà in Piemonte grazie al supporto offerto dalla rete di negozi Nova Coop, offrendo un servizio prezioso ai nostri soci. Non si tratta di semplice marketing sociale inteso come plauso fine a se stesso: è una profonda coerenza valoriale, l’unico modo in cui concepiamo di stare sul mercato. Siamo riferimento del territorio e puntiamo alla crescita della comunità, è il nostro modo di fare impresa”.

Il direttore Politiche sociali Nova Coop Carlo Ghisoni ha evidenziato lo spirito di cooperazione che accomuna soci e clienti:

“Con queste iniziative sosteniamo strumenti diagnostici avanzati e allo stesso tempo promuoviamo la cultura della prevenzione unendo responsabilità sociale, attenzione al territorio e cura delle persone”.

Il direttore sanitario Irccs Piero Fenu ha spiegato l’incidenza delle patologie e il ruolo della prevenzione. In Italia, nel solo 2025 si sono registrati 170 mila decessi per malattie oncologiche. Ma la prevenzione può arginare di oltre la metà questa mortalità, attraverso la diagnosi svolta in fase precoce. È fondamentale sottoporsi a visite anche in situazione di benessere: i pazienti asintomatici possono presentare lesioni pretumorali che, se trattate precocemente e in modo meno invasivo, possono risolversi con alta probabilità di guarigione.

“Nonostante esistano delle campagne sanitarie pubbliche di screening gratuito, a partecipare ai controlli è solamente la metà della popolazione” ha spiegato Fenu. Per incentivare la prevenzione, ha concluso il medico, “nel corso del 2026 sono previste tremila visite per i soci per la prevenzione dei tumori otorinolaringoiatrici, che contano 6 mila nuovi casi ogni anno, e pelvici femminili, responsabili di 20 mila nuovi casi l’anno”.