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Il caso

La Regione prepara un percorso speciale di accoglienza per i minori ucraini

Uno strumento utile anche per sostenere la campagna vaccinale tra i minori ucraini che arrivano nel nostro Paese

La Regione prepara un percorso speciale di accoglienza per i minori ucraini
Attualità 13 Marzo 2022 ore 07:00

La Regione approva un percorso speciale per l'accoglienza dei minori non accompagnati provenienti dall'Ucraina.

Da Torino si punta alla massima tutela dei minori ucraini

La tutela dei minori non accompagnati che giungono dall’Ucraina sul territorio piemontese è stata al centro delle procedure verificate con le autorità nazionali competenti dall’assessore ai Bambini della Regione Piemonte Chiara Caucino. "Al fine di garantire la massima protezione e la migliore assistenza ai minori - scrivono da Palazzo Lascaris - è, infatti, necessario stabilire un percorso operativo adeguato e omogeneo su tutto il territorio. Il percorso prevede che i bambini non accompagnati vengano presi in carico dal sistema pubblico con il coordinamento del Tribunale dei Minori, per la nomina di un loro tutore legale e far sì che possano essere accolti rapidamente in una struttura residenziale, in una casa famiglia o presso delle famiglie affidatarie. Dovrà essere posta particolare attenzione nel non separarli, soprattutto se arrivati in gruppo o appartenenti allo stesso nucleo famigliare".

Una riunione speciale per parlare del problema

La questione è stata affrontata nel corso di una riunione speciale a Torino con il Coordinamento regionale dell'emergenza profughi, a cui hanno partecipato ieri, venerdì 11 marzo, l'assessora Caucino, il presidente della Regione Alberto Cirio e il console onorario dell'Ucraina a Torino Dario Arrigotti insieme all'assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi.

Un aiuto disponibile anche sul portale online

"E' online una sezione in homepage del sito Regione Piemonte - continuano dalla Regione - interamente in ucraino con le informazioni importanti generali e di profilassi sanitaria da sapere per i rifugiati ospitati sul territorio. Attiva anche la sezione del portale www.IlPiemontetivaccina.it, in lingua, dove i cittadini ucraini non ancora vaccinati possono aderire alla vaccinazione anti-Covid. Già circa 40 le adesioni in queste ore. Possono indicare i propri dati sul portale il www.Piemontetivaccina.it per essere contattati e ricevere tutte le informazioni necessarie anche coloro che sono già vaccinati, ma non sono in possesso della relativa documentazione, oppure coloro che sono vaccinati con un vaccino non autorizzato dall’Agenzia europea per il farmaco (EMA)".

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