CUNEO E PROVINCIA

Firmata la nuova convenzione del Parco fluviale Gesso e Stura

Il progetto triennale ha coinvolto 27 comuni della provincia di Cuneo, 24 comuni della provincia di Imperia e 38 comuni del dipartimento Alpes-Maritimes

Firmata la nuova convenzione del Parco fluviale Gesso e Stura
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Con la sottoscrizione della nuova convenzione di gestione il Parco fluviale Gesso e Stura si amplia ufficialmente anche al Comune di Fossano, arrivando a comprendere 14 comuni. La firma ufficiale, da parte di tutti i sindaci dei Comuni del Parco, è avvenuta nel corso della tradizionale assemblea di fine anno, tenutasi martedì 13 dicembre, nei nuovi locali della Casa del Fiume, da poco inaugurati.

La legge regionale

Con la legge regionale 11 del 2019 il Parco è arrivato ad estendersi, da Rittana a Fossano, su 5510 ettari di superficie totale, di cui 1043 ettari di parco naturale, lungo 70 km di fiume. Il Parco si arricchisce così di specie e habitat naturali, con le sue 352 specie animali censite, di cui molte di grande pregio e valore conservazionistico e per questo inserite in Direttiva Habitat, un provvedimento del Ministero volto a salvaguardare la biodiversità e proteggere le specie più rare.

«L’ampliamento del territorio ai comuni di Trinità, Salmour, Rittana e Fossano è stata ratificata dalla Regione nel 2019, ma mentre i primi tre enti hanno aderito immediatamente alla convenzione di gestione – spiega l’assessore al Parco del Comune di Cuneo, Gianfranco Demichelis -, l’inclusione di Fossano ha invece richiesto ulteriore tempo e alcune valutazioni. La nuova convenzione ha carattere e valore amministrativo: Cuneo rimane capofila e la sua quota continua a essere di 33,3% mentre Fossano arriva a 17,47%: L’inclusione di quest’ultimo tassello fornisce al Parco nuove opportunità in termini di attrattività turistica e di fruizione ed è un nuovo stimolo ad ampliare gli orizzonti».

Le attività

Con i suoi 60 km di percorsi ciclonaturalistici e migliaia di ragazzi che visitano il Parco ogni anno per attività didattiche o laboratori, il Parco arriva ora a rivolgersi ad un bacino ancora più ampio di fruitori.

«Continueremo a lavorare in rete e a fare sinergia, con nuove forze e nuove prospettive, convinti che questo sia il modo migliore di operare per valorizzare il territorio e nel contempo garantirne la conservazione della biodiversità e dei suoi aspetti naturalistici» ha aggiunto Massimiliano Galli, neo direttore del Parco fluviale.

Intanto, la scorsa settimana si è svolto a Nizza l’evento di chiusura del Piter Alpimed, nell’ambito della programmazione Alcotra 2014-2020.

Il Piano integrato

La giornata è stata dedicata ai risultati e alle prospettive del Piano integrato, con testimonianze dei soggetti coinvolti e momenti di scambio con il pubblico su tematiche specifiche: supportare un’economia resiliente; coinvolgere i cittadini e gli operatori del territorio; adattare le pratiche alle sfide legate al clima. I partner hanno poi stretto tra loro un accordo comune sul clima attraverso l’impegno a firmare la Carta transfrontaliera per un territorio sostenibile di fronte al cambiamento climatico, per mettere in atto, nell’ambito delle loro competenze  e ambiti di intervento, azioni a favore delle attività economiche per sostenere le popolazioni delle aree transfrontaliere valutando gli impatti previsti in relazione ai cambiamento climatico e con l’obiettivo di tutelare l’ambiente nelle sue diverse espressioni. Per il Comune di Cuneo erano presenti il vicesindaco Luca Serale, l’Assessore all’Ambiente e Parco fluviale Gianfranco Demichelis e il direttore del Parco Massimiliano Galli.

Il Piter Alpimed è un piano integrato territoriale con l’obiettivo di mettere in rete e incoraggiare le buone pratiche sostenibili per aumentarne l’attrattiva e l’accessibilità del territorio e rendere i suoi attori protagonisti dello sviluppo sostenibile.

La durata del progetto

Il progetto triennale ha coinvolto 27 comuni della provincia di Cuneo, 24 comuni della provincia di Imperia e 38 comuni del dipartimento Alpes-Maritimes. Il Parco fluviale Gesso e Stura ha partecipato in qualità di partner a 4 progetti del Piter Alpimed, per un totale di quasi un milione di euro di risorse gestite. Questi in sintesi i 4 progetti: Innov, volto a promuovere l’accesso all’innovazione e la diffusione delle nuove tecnologie tra le imprese e i giovani (174.000 €), Patrim, con l’obiettivo di creare una destinazione turistica nelle Alpi del Mediterraneo basata su un’offerta d’itineranza (222.000 €), Clima, volto a contribuire alla lotta contro gli impatti del cambiamento climatico e sensibilizzare la popolazione (196.000 €) e Mobil, con lo scopo di sviluppare nuovi servizi per promuovere l’uso di modalità di trasporto sostenibile per abitanti e turisti (388.000 €).

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