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Cuneo, sanità: mancano 70 medici nell'ASL 1

Chi lavora a gettoni guadagna in media 100€ lordi all'ora e quest'anno sono nell'ASL 1 di Cuneo sono stati messi a bando 5 milioni e mezzo di euro per affidare servizi sanitari a persone esterne.

Cuneo, sanità: mancano 70 medici nell'ASL 1
Attualità Cuneo città, 15 Novembre 2022 ore 16:35

Sanità sempre più in difficoltà in tutto il Piemonte. Oltre agli ospedali vetusti che presentano diverse criticità e scontano (alle volte) un gap tecnologico, dall'altra c'è la forte carenza di personale che rende meno fluido lo svolgimento dei vari servizi e delle cure.

L'allarme dei sanitari

I dirigenti sanitari lanciano l'allarme e spiegano che c'è una forte carenza di medici nelle strutture sanitarie della regione. Spesso si interrogano se è fattibile continuare ad erogare i servizi o metterci "una pezza" per tamponare l'emergenza, reclutando sul libero mercato il personale che serve nei singoli reparti.

Con i concorsi pubblici, di medici se ne trovano sempre di meno. Quest'anno, nella sola ASL1 di Cuneo, mancano all'appello 70 medici il che spinge la struttura a cercare il nuovo personale tra i cosiddetti "gettonisti".

"E' uno stato di necessità che è temporaneo - ha spiegato ai microfoni della TGR Piemonte, Giuseppe Guerra Direttore Generale Asl1 Cuneo - siamo praticamente obbligati ad andare sul mercato per cercare di trovare medici".

Giuseppe Guerra
Giuseppe Guerra

Lavoratori a gettoni

Chi lavora a gettoni guadagna in media 100€ lordi all'ora e quest'anno sono nell'ASL 1 di Cuneo sono stati messi a bando 5 milioni e mezzo di euro per affidare servizi sanitari a persone esterne che dipendono da se stesse che vengono pagate di più e gestiscono il proprio tempo come vogliono ma è, al momento, un sistema senza regole.

"Ci sono casi di colleghi che si sono licenziati come dipendenti per poi rientrare come lavoratori a gettoni assunti da una cooperativa" - ha spiegato alla TGR, Chiara Rivetti segretaria regionale ANAAO - 

Chiara Rivetti segretaria regionale ANAAO - 
Chiara Rivetti segretaria regionale ANAAO -

Attualmente, quasi tutti i pronto soccorsi del Piemonte, dipendono dalle cooperative.

"Le cooperative qualora andassero in difficoltà a cascata andrebbero anche le asl"- ha ribadito Giuseppe Guerra

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