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Cuneo firma un "patto di amicizia" con Arles e diventa punto d'arrivo del percorso della transumanza

Si tratta dell'itinerario che i pastori piemontesi facevano verso il sud della Francia dove custodivano le merinos dei grandi allevatori francesi: oggi è un tour escursionistico

Cuneo firma un "patto di amicizia" con Arles e diventa punto d'arrivo del percorso della transumanza
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Un patto di amicizia tra la città di Arles (dipartimento Bocche del Reno, Francia) e il Comune di Cuneo sarà sottoscritto dai rispettivi sindaci – Patrick de Carolis e Patrizia Manassero - il 28 ottobre 2023 alle 15.30 nel Salone d’Onore del Comune di Cuneo. Il Patto arriva a suggellare la decisione di rendere il Comune di Cuneo punto di arrivo de “La Routo”, il percorso della transumanza che collega Arles e la Camargue alla Valle Stura. Fino ad ora il percorso si fermava a Borgo San Dalmazzo.

Un legame che si rafforza

Obiettivo del Patto è rafforzare il legame rappresentato dal percorso e dalla storia che i pastori originari delle valli piemontesi facevano verso il sud della Francia, dove, tra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900, custodivano le merinos dei grandi allevatori francesi. Il tracciato della transumanza è stato trasformato in un percorso escursionistico di circa 540 chilometri e 33 tappe, percorribile a piedi, mountain bike o cavallo, e valorizzato negli anni dal progetto multidiscipllinare del “La Routo”. Avviato circa venti anni fa, tra l’allora Comunità Montana Valle Stura (oggi Unione Montana), l’Ecomuseo della Pastorizia e la Maison de la Transhumance (Salon de Provence), il progetto coinvolge le filiere agricole, gastronomiche, artigianali, turistiche, ambientali e patrimoniali delle regioni attraversate.

Poiché Cuneo supporta da tempo i progetti di tutela delle tradizioni del territorio e con l’introduzione della delega Metromontana nel 2022 sono cresciute attenzione e attività alle realtà montane e alpine circostanti, gli ideatori del percorso hanno chiesto che il capoluogo della “Provincia Granda” diventasse punto di arrivo dell’itinerario.

“Attorno a questo patrimonio culturale che la transumanza rappresenta”, dice la Sindaca Patrizia Manassero, “con questo Patto ora le due città esprimono l’impegno a rafforzare questi legami nel senso della condivisione di dimensioni anche culturali legati al territorio e alle tradizioni, qual è il patrimonio dato dalla transumanza”.

Così l’assessora alla Metromontagna Sara Tomatis: “Siamo molto contenti di questa firma. È un segnale concreto del fatto che Cuneo è veramente città alpina. Stiamo lavorando nel senso del rafforzamento delle reti che la legano al territorio circostante perché crediamo fortemente che la nostra città possa essere una cerniera efficace tra la montagna e la pianura”.

28 ottobre, giornata di eventi

Il 28 ottobre sarà una giornata di eventi legati a “La Routo”, che ora vede completata tutta la segnaletica anche sul lato italiano.

A Borgo San Dalmazzo, al mattino si assisterà a una piccola transumanza-sfilata di alcune greggi di pecore sambucane, accompagnata dalla musica tradizionale occitana di organetto e cornamusa (partenza da Largo Argentera ed arrivo in Via dei Boschi / Tetto Valentin, alle ore 10). Nel luogo di arrivo della transumanza, sarà inaugurato il pannello “La Routo” e la scultura in legno realizzata da Barba Brisiu e a seguire, insieme all’artista feltraia della Valle Stura Romina Dogliani, ci sarà un laboratorio di feltro creativo per i bambini “La magia del Feltro di lana Sambucana”; quindi l’aperitivo “La Routo”.

Nel pomeriggio, nel Salone d’onore del Comune di Cuneo si terrà il momento istituzionale di incontro tra la delegazione italiana e quella francese con la firma del patto di amicizia tra le città di Cuneo ed Arles. A seguito di questa firma, verrà siglata anche una “pergamena” dai diversi Comuni Pastorali che insistono lungo il tracciato che abbraccia il sentiero escursionistico “La Routo”.

Seguirà un incontro promosso dal Centro Rurale di Assistenza Multiservizi (CRAMM – GEACO) e dal Ministero della Cultura – Istituto Centrale del Patrimonio Immateriale, per l’illustrazione di proposte sulle prospettive di sviluppo degli itinerari della transumanza.

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